Carnevale di Augusta 2026, tre carri allegorici motorizzati e uno alto nove metri: ecco le anticipazioni
AUGUSTA – Il Carnevale di Augusta si prepara a tornare in scena con numeri e contenuti che segnano un ulteriore passo in avanti rispetto alle edizioni precedenti. Alla quarta edizione promossa dall’attuale amministrazione comunale e alla terza consecutiva con il ritorno dei carri allegorici, la manifestazione registra infatti una novità di rilievo: i carri in gara realizzati dai carristi locali saranno tre, uno in più rispetto agli anni scorsi, tutti motorizzati. Uno di essi, in particolare, potrà elevarsi fino a 9 metri di altezza, ben due metri in più rispetto ai carri delle precedenti edizioni, a testimonianza di un salto qualitativo anche sotto il profilo tecnico e scenografico.
Il risultato è frutto di uno sforzo congiunto dei carristi augustani, riuniti nell’associazione culturale “Le libellule“, che ha coordinato progettazione, costruzione e allestimenti. Tra i soci fondatori figurano Pippo Corbino, Rosario Costa, Sebastiano Giardina, Federico Sicuso, Giorgio Mendola, Francesco Costa e Santo Lombardo, affiancati da un gruppo di collaboratori esterni composto da Salvatore Tringali, Luca Patania, Gabriele Campisi, Emiliano Mendola, Francesco Campisi, Alessandro Costa, Giovanna Saraceno, Maria Grazia Mendola, Giuseppe Del Fiume, Oliviero Avolio, Paolo Damiano, Alessandro Patania e Samuele Sicari. Un lavoro corale che ha permesso di incrementare non solo il numero dei carri, ma anche la complessità delle strutture e il valore simbolico dei messaggi allegorici.
I titoli e i temi dei tre carri, rivelati in anteprima a La Gazzetta Augustana.it, spaziano dal mondo della fiaba e dell’immaginazione a riflessioni più profonde sul tempo e sulla società. “Le mille e una notte di magia” si ispira all’universo orientale e alla figura di Aladino, evocando l’idea di una fortuna che non appartiene a nessuno ma può essere colta da chi sa usarla; “Il ruggito selvaggio della foresta” pone al centro il leone come simbolo di forza, saggezza e dominio naturale; “Tic… i sogni di ieri, tac… i sogni di domani” utilizza l’immagine della macchina del tempo per invitare a non rimandare al futuro ciò che può essere costruito nel presente.
Il bando comunale per la partecipazione è scaduto proprio ieri, 2 febbraio, mentre nei giorni precedenti è stato divulgato il programma ufficiale, che ricalca lo schema delle precedenti edizioni ma conferma la volontà di coinvolgere l’intero territorio. L’apertura è prevista nel Giovedì grasso (12 febbraio, ore 17) sull’Isola, il sabato (14 febbraio, ore 16) sarà dedicato al borgo marinaro di Brucoli, mentre domenica di Carnevale (15 febbraio, ore 16) e Martedì grasso (17 febbraio, ore 16) vedranno protagonista la Borgata, dove martedì si terranno anche le sfilate conclusive e in piazza Fontana (ore 19) la cerimonia di premiazione finale. Come già avvenuto negli ultimi anni, i carri allegorici, insieme ai gruppi in maschera e alle macchine buffe, sfileranno sia sull’Isola che alla Borgata, consentendo una doppia occasione di partecipazione e visione.
A suggellare il legame tra tradizione e continuità, nei giorni scorsi il carrista Rosario Costa, commerciante ed ex assessore, ha donato al Comune una maschera componente di uno dei carri allegorici dell’edizione 2024 (vedi foto di copertina), quella che aveva segnato il ritorno dei carri nel Carnevale cittadino. Un gesto simbolico che accompagna l’edizione 2026 e che racconta, insieme alle nuove realizzazioni, la crescita di un progetto collettivo che punta a consolidare il Carnevale di Augusta come appuntamento identitario, creativo e sempre più ambizioso.





















