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Chiusa Villa Salus ad Augusta, anziani senza riabilitazione?

AUGUSTA – “La chiusura di Villa Salus rappresenta senza dubbio un fatto che segna un ulteriore impoverimento di Augusta in termini di offerta sanitaria per gli augustani”. Esordisce in questi termini Carmelo Lo Turco, segretario dello Spi-Cgil di Augusta, facendosi portavoce dei disagi di molti cittadini, soprattutto anziani, provocati dal trasferimento ormai ultimato della clinica Villa Salus nella zona commerciale di Città Giardino.

Pone una questione: “Un fatto che sta passando senza troppo clamore ma con grandi proclami entusiasti dei rappresentanti della sanità. Se da una parte si parla di un nuovo polo sanitario, dall’altro gli augustani e in particolare gli anziani della nostra città, che si recavano a Villa Salus per un manifesto bisogno di cure, oggi si trovano a fare i conti con grandi veri problemi che riguardano le cure di cui gli anziani hanno vera necessità. Dove andranno gli anziani a fare la riabilitazione?”.

In qualità di rappresentante del sindacato dei pensionati della Cgil, Lo Turco si rivolge “al sindaco di Augusta sia in qualità di responsabile della sanità cittadina sia in qualità di politico e di donna che ha a cuore la propria città, la propria comunità cittadina e il suo futuro, affinché imponga solleciti al direttore sanitario dell’Asp di Siracusa, Brugaletta, illustrando i reali disagi a cui andranno incontro le persone anziane, le persone in situazioni di disabilità e le loro famiglie“.

Mentre al direttore sanitario, Spina, chiede espressamente di “prendere atto di questa problematica definendo un piano sanitario che assicuri le prestazioni di cui gli anziani hanno goduto e di cui hanno necessità, creando le condizioni infrastrutturali presso l’ospedale “Muscatello” al fine di non arrecare ulteriori disservizi e sofferenze agli anziani di Augusta, che, come la maggior parte della popolazione anziana, oggi è costretta o per difficoltà economiche o per impossibilità di fruire di servizi sanitari nel proprio territorio“.

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Il sindacalista fa sapere di non escludere ulteriori iniziative: “Fiducioso della sensibilità e umanità dei destinatari della presente consapevole dell’attenzione delle istituzioni responsabili all’uopo, confida nella volontà degli stessi a trovare risposte concrete, assicurando che, in mancanza di segnali evidenti di presa d’atto della gravosa questione, valuterà le azioni da mettere in atto necessarie al confronto“.


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