Ciclone Harry, Augusta il giorno dopo: lungomari Rossini e di Brucoli sommersi dai detriti
AUGUSTA – È iniziata ad Augusta, così come lungo tutta la costa ionica della Sicilia, la conta dei danni provocati dal ciclone mediterraneo “Harry”, che ha colpito il territorio con particolare violenza tra lunedì e martedì. Il fenomeno non può dirsi ancora del tutto esaurito, con allerta meteo “arancione” vigente e come testimoniano le fugaci precipitazioni piovose e l’importante moto ondoso che interessano la città anche nella mattinata di questo mercoledì, ma la fase più intensa può ritenersi ormai alle spalle.
Fortunatamente non si registrano danni a persone. I problemi maggiori riguardano esclusivamente il piano materiale e infrastrutturale, con le segnalazioni che giungono alla Redazione de La Gazzetta Augustana.it concentrate soprattutto nelle zone costiere: nei punti più esposti alle mareggiate sono stati distrutti pontili e passerelle privati e parapetti stradali, anche di recente installazione, mentre detriti di ogni tipo si sono accumulati sulle sedi viarie. I più colpiti risultano il lungomare Rossini-Granatello, il lungomare di Brucoli (vedi collage di copertina, in alto a destra) e l’area balneare del Faro di capo Santa Croce (vedi collage di copertina, in basso a destra).
Sul fronte della viabilità, la situazione appare nel complesso regolare già dalle prime ore del mattino. Poco dopo l’alba, infatti, il torrente Porcaria è rientrato sotto il livello del ponticello ed è stato possibile riaprire il collegamento stradale con la zona residenziale della Gisira, interrotto nella tarda serata di ieri per l’innalzamento delle acque.
Resta invece interdetta alla circolazione l’area compresa tra il lungomare Rossini e via delle Saline, allagata per effetto combinato delle acque meteoriche e delle mareggiate (vedi collage di copertina, a sinistra): una criticità purtroppo non nuova, che si ripropone quasi sistematicamente ad ogni nubifragio e che spesso costringe decine di famiglie a restare in casa. Sono operative pale meccaniche per la rimozione dei detriti e idrovore in funzione con il supporto delle squadre di protezione civile, impegnate nel ripristino delle condizioni minime di sicurezza e transitabilità.
Il sindaco Giuseppe Di Mare, in una diretta sui canali social intorno alle ore 9,30, ha fornito un primo quadro della situazione: “La notizia buona è che il ciclone Harry ci ha lasciati, anche se ancora le condizioni del mare sono parecchio agitate. Il resto è solo devastazione”. Il primo cittadino ha poi aggiunto che “il lungomare Rossini di fatto non esiste più nel tratto più centrale”, evidenziando l’entità dei danni subiti da una delle arterie simbolo del fronte a mare cittadino. “Stiamo controllando le scuole”, ha infine precisato Di Mare, annunciando verifiche in corso nei plessi degli istituti scolastici cittadini prima di qualsiasi decisione sul ritorno alla normalità delle attività didattiche, sospese con ordinanza sindacale da lunedì.
Mentre la macchina comunale e i volontari continuano a lavorare sul territorio, la città si prepara ora alla fase più complessa: quella del censimento puntuale dei danni e della programmazione degli interventi di ripristino, in un contesto che, ancora una volta, pone al centro il tema della vulnerabilità delle infrastrutture costiere e della necessità di soluzioni strutturali per mitigare gli effetti di eventi meteorologici sempre più estremi.





















