Concluso progetto sul mestiere dell’archeologo promosso da “Italia nostra” con il Liceo “Megara”
AUGUSTA – In una splendida cornice quale la chiesa di San Domenico, lo scorso mercoledì 21 giugno si è svolta la conferenza conclusiva sulle risultanze del progetto di alternanza scuola-lavoro chiamato “Il mestiere dell’archeologo”, che la classe 3ªA classico del Liceo “Megara” ha sviluppato con la collaborazione della sezione locale dell’associazione “Italia nostra” sezione di Augusta (ente formatore accreditato presso il Miur).
A introdurre la serata sono state le docenti del Liceo, Gabriella Rista in qualità di vicaria ed Elisabetta Patania in qualità di referente della commissione alternanza scuola-lavoro. Entrambe, complimentandosi per il lavoro svolto, hanno evidenziato l’obbligo di legge per tutti gli alunni del liceo, a partire dal primo anno del triennio, di svolgere 200 ore di attività di alternanza scuola-lavoro.
Successivamente la docente Jessica Di Venuta, nella veste di presidente della sezione augustana di “Italia nostra” e di tutor aziendale, ha affermato di aver accolto con interesse il progetto presentatole dal Liceo “Megara”, con il quale già da tempo porta avanti una collaborazione più che proficua, e sottolineato come “questa esperienza, che si è svolta da gennaio a marzo per un totale di 70 ore, fornisce un servizio alla cittadinanza”. Infatti, “questi giovani – ha proseguito – oltre ad aver imparato ad analizzare e catalogare le opere pittoriche situate all’interno degli edifici di culto del centro storico di Augusta, si distinguono per la capacità di fornire informazioni su di esse collocandole in relazione con le altre evidenze storiche-culturali-monumentali-paesaggistiche del territorio megarese, nell’ambito di percorsi turistici organizzati da Italia nostra sezione di Augusta”.
L’attività svolta è stata illustrata dagli studenti interessati per mezzo di un’interessante presentazione sotto forma di slide animate, accompagnate da descrizioni, frutto del loro lavoro di ricerca. A conclusione della conferenza, l’arciprete don Palmiro Prisutto, dopo essersi congratulato per il pregevole lavoro svolto, ha auspicato una collaborazione futura.





















