Politica

Consiglio comunale/2: la mozione della discordia e gli strascichi

AUGUSTA – [SEGUE] L’ultima mozione di indirizzo all’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale di martedì 16 febbraio intendeva impegnare l’Amministrazione ad attivare uno sportello universitario comunale, servizio attivo per gli studenti fuorisede augustani fino al 2012.

La mozione, a firma dei consiglieri di opposizione Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, richiedeva l’istituzione di uno sportello per il supporto al disbrigo pratiche utili all’iscrizione agli Atenei di Catania, di Messina e al Consorzio universitario megara-ibleo, da realizzare all’interno del settimo settore, che si occuperebbe di tematiche “afferenti” l’istruzione e la formazione del cittadino. Con questa modalità e attraverso la stipula di convenzioni con le summenzionate università, per i due consiglieri l’iniziativa si sarebbe potuta realizzare a “costo zero”, ovvero al “costo di una marca da bollo”, come si è ironizzato nel corso del dibattito.

In quasi un’ora di dibattito consiliare, la maggioranza pentastellata ha sollevato eccezioni sulle specifiche previsioni della mozione, in particolare sulla finalità del “supporto al disbrigo delle pratiche di iscrizione”, sostenendo che ormai le università hanno adeguato i propri siti web, prevedendo la trasmissione telematica di tali pratiche. Anche relativamente alla richiesta di stipula di convenzioni con le università interessate, è stato più volte citato il diniego al rinnovo della convenzione che il Comune di Augusta ricevette dall’Università di Catania proprio nell’anno 2012. In quell’occasione, l’Ateneo catanese motivò che non riteneva più necessario rinnovarla, in concomitanza dell’entrata in vigore della normativa sulla cosiddetta decertificazione della pubblica amministrazione.

I due consiglieri presentatori e l’opposizione, che ha sostenuto compatta la mozione, hanno evidenziato nel corso del dibattito la necessità di un “punto di riferimento” collegato al mondo accademico, emersa dalle istanze ricevute a loro dire da numerosi studenti augustani iscritti presso le summenzionate realtà universitarie. Ma, attenendosi strettamente al testo della mozione di indirizzo, la maggioranza ha ritenuto di esprimere voto contrario, bocciandola.

Le polemiche sono già la stessa sera uscite dall’Aula per trasferirsi sui social network, dando seguito ad accuse reciproche, che non sono cessate neanche alla data odierna.

Interviene prima, attraverso una nota stampa, il capogruppo del M5s Mauro Caruso, che accusa: “Abbiamo ritenuto di bocciare una mozione che da tutti i punti di vista è superata e che, dopo l’audizione in commissione e le dovute spiegazioni, pensavamo fosse stata ritirata; la scelta invece è stata altra: portarla in aula per la discussione, a tratti imbarazzante per contenuti, palesare ancora quegli atteggiamenti poco costruttivi e soprattutto, atti allo sviluppo successivo di un senso di vittimismo politico vecchio e superato, alimentando, purtroppo, nei cittadini una disinformazione tale da recare nocumento a chi, invece, nelle istituzioni crede e le rispetta“.

Tornando al merito della mozione, ribadisce le ragioni del voto contrario: “Tutto si genera “online”, quindi uno sportello non assistito dagli atenei è considerato inutile dagli stessi istituti universitari; non abbiamo nemmeno tralasciato la possibilità di precludere il servizio alle famiglie che subiscono uno stato di disagio, in quanto possono rivolgersi, in forma gratuita, presso diversi Caf, che prestano assistenza su tutta la documentazione da produrre, che, ribadiamo, è ormai solo telematica“.

I consiglieri comunali di “Attiva-mente” Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, allora, replicano e respingono le accuse: “Non ci sembra di aver avuto alcun atteggiamento di “vittimismo politico” poiché alcun comunicato inerente è stato diramato prima d’ora da parte nostra nei confronti della bocciatura della mozione di indirizzo, relativa all’apertura dello sportello universitario e presentata da Attiva-mente; anzi, al contrario, la maggioranza ha voluto mettere in risalto le motivazioni come se dovessero giustificarsi con chi tramite i social e non ha palesato dissenso con tale scelta“.

Dopo aver preso atto della decisione della maggioranza di “non avere la minima intenzione di volerlo attivare“, difendono la bontà della proposta: “Non ci sembra di aver portato in Aula una mozione “a tratti imbarazzante”, ma di aver dato voce ad un’istanza che troppi studenti hanno perorato e perorano tutt’oggi, e che potrebbe migliorare i servizi resi ai cittadini da un’amministrazione comunale“.

I due consiglieri di opposizione concludono ricordando che, anche per dissuadere chi azionerebbe “la macchina del fango” senza esser neppure presente in Consiglio comunale, l’Amministrazione dovrebbe garantire la trasmissione in streaming di tutte le riunioni del Consiglio e delle commissioni in un apposito canale sul sito istituzionale, “così come da programma elettorale“.

Cecilia Casole

 


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