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Denunce senza seguito: duodenoscopio “conservato” a Siracusa, oltre 1 anno per una colonscopia

AUGUSTA – Ricorda che il prossimo 8 febbraio saranno trascorsi cinque anni dalla donazione, da parte della Esso, di un duodenoscopio all’ospedale “Muscatello” di Augusta e rimasto invece a Siracusa. Per Mimmo Di Franco si tratta di una lunga battaglia, come le numerose con il comitato “pro Ospedale” intraprese per l’impegno assunto di “vigilare affinché l’ospedale “Muscatello” sia funzionate in tutti i suoi reparti, soprattutto per più deboli quali gli anziani e i bambini“, con l’elisoccorso tra le priorità.

Già nell’agosto dell’anno scorso riportavamo un intervento di Di Franco sul duodenoscopio, quando evidenziava di aver ricevuto dai responsabili dell’Asp nel frattempo succedutisi motivazioni diverse a giustificazione della permanenza del prezioso strumento nel capoluogo aretuseo, quali “l’acquisizione dello strumento dal parte dell’Asp di Siracusa, la mancanza dell’acceleratore di brillanza, la formazione del personale e la verifica della disponibilità a ricoverare pazienti da altri ospedali“.

Secondo Di Franco, la situazione, trascorso un lustro, sarebbe rimasta immutata: “Nonostante le promesse e i proclami, tale strumento, che permette lo studio e la terapia delle malattie delle vie biliari, duodeno e pancreas, si trova conservato da qualche parte senza essere utilizzato“.

Altra nota dolente è la colonscopia. Di Franco ha già presentato quest’anno una querela-esposto presso la Stazione Carabinieri per tempi d’attesa che andavano da 7 mesi a 2 anni per poter effettuare tale visita specialistica, a fronte di un decreto dell’assessorato regionale alla Salute che prevede tempi massimi di attesa di 180 giorni.

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Conferma: “Per gli esami del colon i tempi di attesa sono di oltre 1 anno e gli utenti non si possono permettere il lusso di pagare 140 euro per ogni esame di controllo routinario; ad Augusta è presente un solo endoscopista, mentre a Siracusa ve ne sono quattro e due ciascuno ad Avola e Lentini. L’ex commissario Asp nominò una task force per individuare i motivi del ritardo delle liste di attesa ma queste rimangono, a tutt’oggi, sempre lunghe. Perché dopo 4 anni non si è provveduto ad attivare un reparto dove si eseguono esami di Ercp che sia ad Augusta, che serva tutta la provincia, anche per compensare lo scippo di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria?“.

Di Franco asserisce con convinzione: “Faccio le battaglie per vincerle, a volte posso anche perderle, ma mai abbandono il campo“.


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