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“Direttiva Salvini” antidegrado, sindaci della provincia convocati in prefettura. Possibile stretta su alcolici e orari

SIRACUSA – Convocati dal prefetto Luigi Pizzi, stamani nella sede della prefettura aretusea (nella foto di repertorio in evidenza), i sindaci di ben nove comuni della provincia, segnatamente di Siracusa, Augusta, Priolo Gargallo, Melilli, Floridia, Carlentini, Francofonte, Rosolini e Sortino. Ordine del giorno la cosiddetta “Direttiva Salvini“, emanata un mese fa ad integrazione del “Decreto Sicurezza” dello stesso titolare del Viminale.

Alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno preso parte anche i vertici delle forze di polizia, sono stati sollecitati ai primi cittadini interventi nella direzione del contrasto al degrado urbano e all’illegalità, individuando quali problematiche cui far fronte consumo di alcol e stupefacenti, abusivismo commerciale e vandalismo.

“All’esito di tale approfondita analisi – si leggeva un mese fa nella direttiva del Ministro dell’Interno – che dovrà essere condotta con la massima celerità, il Comitato potrà fornire il supporto necessario a declinare una complessiva strategia di intervento che contempli anche il ricorso al potere straordinario di ordinanza, di durata temporalmente limitata, qualora l’iniziativa non sia differibile all’esercizio degli strumenti ordinari se non incorrendo in quel danno incombente che si intende scongiurare con la sollecita adozione dell’atto”.

La Prefettura di Siracusa, all’esito della riunione, ha emesso un comunicato nel quale definisce l’incontro “proficuo“. “Nell’occasione – si legge – è emerso che la maggior parte dei comuni presenti si è dotata dei Regolamenti di polizia urbana, condizione che, ai sensi della più recente normativa in materia di sicurezza, consente l’adozione del c.d. Daspo urbano. I comuni che ne sono sprovvisti hanno comunque assicurato che li adotteranno in tempi brevi“.

Oltre al Daspo urbano, misura di contrasto in particolare all’abusivismo commerciale, si annuncia una stretta su vendita e somministrazione notturni di alcolici. “Allo stesso modo – prosegue il comunicato della Prefettura – i sindaci hanno preso l’impegno ad adottare, altresì, ove non già provveduto, le ordinanze, quali rappresentanti della comunità locale ai sensi dell’articolo 50 del Tuel, di limitazione dell’orario di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche in tutte le aree interessate da fenomeni di assembramento notturno, nonché di limitare l’orario di vendita degli esercizi del settore alimentare o misto ecc.“.

Si è fatto poi riferimento ai servizi di prevenzione e controllo del territorio mirati, in funzione antidroga e antiabusivismo, che già dalle scorse stagioni sono stati avviati con modalità interforze e con l’ausilio delle Polizie municipali, confermandone l’attuazione – rende noto la Prefettura – A questo proposito, quasi tutte le amministrazioni locali hanno riproposto il tema della carenza di organico dei corpi di Polizia municipale, impegnandosi, tuttavia, a porre in essere le soluzioni consentite dall’attuale normativa per un miglioramento dei servizi, soprattutto fra Comuni limitrofi“.

Dal canto suo, “il Prefetto, nel dare atto della sensibilità dell’impegno degli amministratori su questo fronte – si conclude nel comunicato – ha assicurato il supporto e contributo proprio e delle Forze di polizia, nella consapevolezza, come precisa la stessa direttiva, che “la sicurezza urbana costituisce un bene pubblico primario la cui efficacia realizzazione presuppone il concorso di diversi soggetti, ciascuno portatore di specifici poteri, tutti, funzionali, in una governance multilivello, all’ ‘ordinato vivere civile, che è indubbiamente la meta di uno Stato di diritto libero e democratico’ ”.


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