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Due targhe in memoria di Martina, Claudia e Maria. Ricordo e speranza per la sicurezza nelle strade

AUGUSTA – Stamani si è svolta la cerimonia per inaugurare le due targhe in memoria delle tre augustane, vittime della strada, Martina Marino, Claudia Quattrocchi e Maria Monterosso. La prima targa in cui sono state incise le parole “In memoria di Claudia e Maria e di tutte le vittime della strada di Augusta” è stata posizionata, a cura dell’associazione “Genitori e figli”, nei pressi di piazza Unità d’Italia, in via Di Vittorio, dove nel giugno 2013 perse la vita la quindicenne Martina Marino.

La seconda targa è stata realizzata su iniziativa dell’associazione “Genitori e figli” e della compagnia “Officina teatrale”, presiedute rispettivamente da Antonio Caruso e da Attilio Piazza. Quest’ultima è stata fissata nel muretto che costeggia l’attraversamento pedonale di corso Sicilia dove sono morte, investite sulle strisce pedonali, la tredicenne Claudia Quattrocchi, cinque anni fa, e la sessantottenne Maria Monterosso nell’estate del 2016.

Da maggio dello scorso anno, l’attraversamento pedonale di corso Sicilia è più sicuro grazie alla pedana sopraelevata deterrente di velocità realizzata attraverso l’impegno proprio dell’associazione “Genitori e figli” e della compagnia “Officina teatrale”, che avevano organizzato due spettacoli teatrali per raccogliere in fondi necessari all’acquisto.

Con l’Officina teatrale abbiamo ancora in cassa una cifra che dobbiamo decidere se impiegare per l’ultimo tratto dell’attraversamento o incrementare l’illuminazione. Siamo riusciti a posizionare questi due ricordi per non dimenticare quello che è successo in queste strade”, ha detto questa mattina Antonio Caruso. “Ringrazio l’amministrazione comunale per le autorizzazioni, il comando di vigili urbani e ringrazio chi ci assiste sempre”, ha aggiunto.

Sebastiano Giardina, in rappresentanza della compagnia teatrale, ha sottolineato che queste iniziative hanno “per noi un compito pedagogico, cioè il fatto di creare finalmente ad Augusta un senso di appartenenza, una sinergia tra cittadini e amministrazione, capire che le dotazioni della città sono una cosa di tutti”.

Presenti alla cerimonia anche la mamma di Claudia, Alessandra Barreca, e la figlia di Maria Monterosso, Pina Cavallo, le quali hanno ribadito l’utilità delle pedane sopraelevate per evitare incidenti come quelli che hanno tragicamente colpito le loro famiglie.

Tutto cambia, tutto si trasforma, niente resta immutato. Di questo “Tutto” facciamo parte anche noi che, di fronte a questi eventi ci sentiamo impotenti. Ma la nostra grande forza è quella di poter lasciare nel tempo un segno unico e indelebile. Tu ci hai insegnato che anche da un vuoto incolmabile può esserci speranza, che in questo solco è possibile piantare semi di nuova Vita. Dove hai perso la vita, incrocio tra luoghi di incontro della nostra gioventù, non ci saranno più solo fiori, ma sarà per tutti l’incrocio della memoria, dell’inno alla Vita. Punto in cui ogni giovane che passa e che passerà da lì, anche se non ti conosceva, capirà quanto è fortunato di poter ancora realizzare i propri sogni, di come ha il dovere nei confronti tuoi e di tutte quelle vite spezzate, di dover essere prudente per sé e per gli altri. Una ragazza così radiosa come te non potrà essere ricorso di tristezza ma uno stimolo per andare avanti e migliorare questo posto. Ci insegni a noi tutti che siamo portatori di messaggi e abbiamo il dovere di portarli avanti. Affinché tu sia sempre un inno alla Vita! Tutto scorre ma noi non ti dimenticheremo Mai!”. Questa è la dedica, intrisa di vitalità, incisa sulla targa dedicata a Martina Marino, scritta dalla sua cara amica Giulia Spirio, giovane associata del sodalizio “Genitori e figli – Unitevi a noi”.


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