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È mozione unitaria a difesa del porto di Augusta, oggi il Sindaco dal Ministro

consiglio-comunale-augusta-su-porto-mozioneAUGUSTA – Ieri sera il Consiglio comunale monotematico sul futuro del porto di Augusta, dopo il doveroso minuto di silenzio per ricordare l’ultima giovane vittima della strada, ha registrato l’unità di intenti non solo della classe politica provinciale ma anche della maggioranza e dell’opposizione politica locale. Ciò a testimoniare la rilevanza per i cittadini dell’intero Siracusano della cruciale vicenda della permanenza dell’Autorità portuale ad Augusta, messa in discussione dal Governo nazionale.

Riuniti i due punti previsti all’ordine del giorno, i consiglieri comunali di minoranza hanno evidenziato le motivazioni che li hanno spinti alla richiesta della convocazione urgente della seduta monotematica. Dalla maggioranza, poi, conferme sulla necessaria apertura al confronto e sulla sinergia creatasi nei lavori della Commissione competente, anticipando la mozione che sarebbe stata approvata a fine seduta.

Per la straordinarietà dell’evento, riportiamo alcuni degli interventi in Aula dei parlamentari e degli operatori portuali invitati a prendere la parola sulla imminente scelta della sede dell’Autorità portuale per la Sicilia orientale, ormai ristretta alla terna Augusta, Catania e Messina.

L’on. Vincenzo Vinciullo, parlamentare regionale del Ncd, ha ribadito che qualunque scelta diversa dalla sede di Augusta violerebbe la legge, richiedendo comunque una concertazione con la Regione e i sindaci interessati. Poi ha evidenziato le negatività del porto di Catania, a suo dire, gestito in modo tutt’altro che impeccabile, oggetto di una Commissione d’indagine per accertare modalità e tempi di attuazione di alcune opere. Infine ha invitato a indire una manifestazione popolare condivisa già per sabato prossimo.

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I sindaci di Priolo e Melilli, rispettivamente Antonello Rizza e Giuseppe Cannata, hanno giudicato inopportune le recenti parole riportate dalla stampa del sottosegretario Del Basso De Caro, dichiarando di voler respingere l’ennesimo tentativo di mortificazione del territorio del triangolo industriale. Così come affermato dal segretario provinciale dell’Ugl Antonio Galioto. Hanno però richiesto un’ampia concertazione tra amministratori prima di indire manifestazioni.

Il deputato nazionale del Pd on. Pippo Zappulla ha rivelato alcune indiscrezioni provenienti dalla sua maggioranza di governo, che confermerebbero non solo le opinioni riportate dalla stampa del sottosegretario Del Basso De Caro, ma le preoccupazioni di una scelta ristretta tra Catania e Messina. Ha comunque asserito che sono di ordine tecnico, economico e produttivo le ragioni che dovrebbero far propendere per Augusta, come il criterio oggettivo della necessaria corrispondenza tra autorità portuali e porti “core”, in merito al quale la mancata scelta di Augusta rappresenterebbe una singolare eccezione.

Il parlamentare regionale di Fi on. Edy Bandiera, preoccupato dalla “partita a scacchi” tra sistemi politici a discapito della popolazione, si è rivolto direttamente al Sindaco invitando a battere i pugni sui tavoli romani per esigere compensazioni dovute a un territorio che garantisce energia al Paese.

Poi due interventi tecnici. Il presidente di “Assoporto Augusta” Davide Fazio ha ricordato come si sia sempre sottovalutata l’importanza dell’Autorità portuale locale, dimostrandolo anche con le nomine che si sono succedute. E ha aggiunto che “a Catania il porto lo stanno inventando perché non esiste“, mentre Augusta “è la città dei due porti“, con potenzialità indiscutibili.

Il delegato di Confindustria Domenico Tringali ha evidenziato che l’Autorità portuale di Catania avrebbe debiti incolmabili e che, a causa dei costi dei servizi, avrebbe allontanato perfino un’importante società crocieristica. Mentre Augusta costituirebbe l’unico porto con possibilità di sviluppo ed espansione perché fuori dal centro abitato. Ha infine paventato i rischi di una composizione dei vertici della futura Autorità portuale per la Sicilia orientale, a prescindere dalla sede, senza un solo referente augustano.

In merito alla riunione odierna con il ministro Graziano Delrio, il sindaco Cettina Di Pietro ha puntualizzato di non essere stata convocata ma di aver richiesto con urgenza l’incontro, specificando che sarà accompagnata dal vicepresidente della Camera on. Luigi Di Maio e da altri parlamentari pentastellati. In conclusione di seduta, il Consiglio comunale, come da anticipazioni, ha approvato all’unanimità la mozione di indirizzo consegnata proprio in queste ore e “brevi manu” al ministro Graziano Delrio.

Una mozione di indirizzo unitaria per la designazione del porto di Augusta quale sede dell’Autorità di sistema portuale e per il diniego al rilascio di autorizzazione all’istituzione di un hotspot per i migranti nel territorio di Augusta. La mozione prevede la richiesta di una necessaria compartecipazione degli Enti locali interessati nella determinazione del futuro presidente dell’Autorità e della possibilità di nomina di un membro del Comitato gestionale da parte del Sindaco del Comune in cui insiste il porto core.

Tra i punti della mozione il reperimento dei fondi, anche con ricorso prioritario alla nuova programmazione comunitaria 2014/2020, e l’avvio degli interventi per la bonifica del “Sito di interesse nazionale” di Priolo. Ciò a conferma della volontà di estendere la battaglia condivisa da tutte le amministrazioni provinciali sulla governance dei porti anche alle bonifiche, alle compensazioni dovute dalle industrie del polo petrolchimico e a precise garanzie sull’occupazione.

Cecilia Casole


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