Politica

Il comitato “Basta un Sì” annuncia i gazebo, stasera confronto radiofonico “in video” sul referendum

AUGUSTA – Costituito anche a livello locale a inizio settembre, il comitato “Basta un Sì” promuove le ragioni per confermare, attraverso l’imminente referendum, la riforma costituzionale.

Il portavoce Manuel Mangano aveva riferito dell’eterogeneità del comitato cittadino, agganciato a quello nazionale di matrice renziana, costituito a suo dire non solo da esponenti di area politica democratica ma da cittadini “d’ogni provenienza politica“.

Mangano evidenzia le finalità che la riforma costituzionale intende perseguire: riduzione dei costi della politica, velocità nel legiferare, stabilità di governo, abolizione del Cnel, e, sottolinea, maggiore chiarezza nella ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni. Elenco a cui il dirigente regionale dei Giovani democratici Luca Campisi aggiunge un Senato con minori funzioni legislative e maggiori funzioni di controllo. Per i promotori del comitato locale per il “Sì”, “l’Italia ha bisogno di questa riforma per essere competitiva con gli altri Stati“.

Come il Movimento 5 stelle ha organizzato quattro date in piazza Duomo per la ragioni opposte del “Tour No“, con l’ultimo appuntamento di sabato 26 novembre, alla presenza dei 14 deputati regionali pentastellati, anche il comitato “Basta un Sì” allestirà dei gazebo in piazza, venerdì ore 17-22 e sabato ore 9-13 in piazza Duomo, sabato ore 17-22 in piazza Fontana.

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Intanto, il talk radiofonico di successo “Mi sono rotto!!” in onda su Radio Musmea, che in via sperimentale sarà trasmesso in diretta streaming video sulla pagina facebook de La Gazzetta Augustana.it ha promosso per questo martedì alle ore 19 un confronto tutto augustano tra le opposte posizioni sul referendum costituzionale. Ad esporre le ragioni del “No” saranno Marco Failla, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, e Andrea Timmonieri, del coordinamento cittadino di Forza Italia, protagonisti del recente convegno augustano nel quale il fronte del centrodestra si è ricompattato sul “No grazie“, mentre ad esporre le ragioni del “Sì” saranno il summenzionato Luca Campisi e Giuseppe Cannavà, rispettivamente dirigente regionale e presidente provinciale dei Giovani democratici.


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