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Il Liceo “Megara” di Augusta riunisce il ricordo di Shoah e Foibe in un solo giorno

AUGUSTA – Questo 1 febbraio, data intermedia tra il 27 gennaio, Giornata della memoria della Shoah, e il 10 febbraio, Giorno del ricordo delle vittime delle foibe (istituito dalla legge 92 del 30 marzo 2004), il Liceo “Megara” ha aderito in modo particolare all’annuale invito del Miur ad organizzare eventi per le due ricorrenze, riunendo la memoria dei genocidi della metà del Novecento.

L’intento dichiarato è stato quello di commemorare sia l’Olocausto che la tragedia italiana delle Foibe, nonché “altre forme di discriminazioni mai sopite, ma che oggi più che mai sembrano proliferare“, come da nota dei promotori.

L’evento, coordinato dalla docente Francesca Solano, che si è avvalsa della collaborazione dei colleghi di Storia, Adelaide Scacco e Alfio Castro, si è articolato in due momenti significativi, uno vissuto nelle classi, il successivo nel cortile della Cittadella degli studi.

Si è dato il via alle iniziative con la proiezione del video di una testimonianza storica di Liliana Segre, sopravvissuta al campo di Auschwitz, recentemente nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una seconda proiezione ha riguardato il cortometraggio “Violini vibranti di memoria”, realizzato dagli alunni del liceo, vincitore lo scorso anno della fase regionale di un concorso indetto dal Miur e che ha rappresentato una riflessione sulla Shoah. Infine, suggestive riflessioni, sempre sulla Shoah, presentate da una serie di personaggi del mondo dello spettacolo.

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È stata quindi la volta di un recital coordinato e diretto da Carmelo Giummo, docente di Lingua e Letteratura inglese, che, partendo da un confronto della condizione degli Ebrei nell’Italia del Cinquecento con quella inglese shakespeariana è approdato alle note di Pasolini, toccando le varie sfaccettature in cui le forme di discriminazione si manifestano: religiosa, etnica, sessuale. Quindi è intervenuto Gabriele Spagna, responsabile e ministro di culto della sinagoga di Siracusa, con cui gli studenti hanno anche condiviso le loro riflessioni. A chiusura dell’evento, una performance coordinata dalla docente Maria Grazia Muscolino, docente di Scienze motorie, ha coinvolto tutta la comunità scolastica.

Ha fatto da cornice al tutto l’arte creata dagli studenti: l’immagine-poster, realizzata dall’alunno Daniel Tringali, il canto dell’alunna Mangiavillano Denise e la mostra allestita sul prato riguardante “foibe, alcuni genocidi del ventesimo secolo e leggi razziali“.


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