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Il sommergibile e il porto turistico, per l’associazione “514” occasione irripetibile

associazione-514-sommergibile-mocenigoAUGUSTA – Il porto militare di Augusta e la flotta della Marina hanno un legame profondo, legame che si è rinnovato nella storia anche attraverso la presenza in rada di quattro sommergibili “gemelli”: Toti, Dandolo, Bagnolini e Mocenigo.

Del primo, il più importante perché conferisce il nome alla classe, si è discusso e ampiamente oltre un decennio fa, quando il Museo della scienza e della tecnica di Milano lo richiese e ottenne per musealizzarlo. Pare sia diventato il sommergibile più visitato al mondo, dal momento che consente, nel cuore di una città che nessun legame ha con il mare, di visitarne la pancia e vivere la sensazione unica di una discesa negli abissi. Ovviamente pagando un biglietto e con il ritorno economico facilmente immaginabile. Il Dandolo sarebbe meno noto, ma è stato comunque tirato a lucido ed esposto presso l’Arsenale militare di Venezia.

La costituenda associazione onlus “Cinquecentoquattordici-514” pone all’attenzione delle istituzioni competenti e dei cittadini augustani una questione di non poco conto. I promotori, Romolo Maddaleni, Enzo Italia, Enzo Inzolia e Sebastiano Amara, si stanno adoperando per il recupero e la valorizzazione storica del Mocenigo, in questa fase rendendo pubblica l’occasione definita “unica e irripetibile” di poter trasferire il sommergibile a costo zero, grazie alla disponibilità della società “Porto Xifonio Augusta” di Alfio Fazio, dal pontile di Punta Cugno a un’area del costruendo porto turistico.

Se la Marina Militare cedesse il Mocenigo al Museo della Piazzaforte, come da antica promessa, secondo questa recente offerta privata, il Mocenigo dovrebbe essere inizialmente posizionato, su due massi di calcestruzzo specifici, nell’area che diventerà il parcheggio del molo turistico, adiacente alla strada comunale. Nella fase successiva, il sommergibile verrebbe posizionato su due selle definitive, e, sempre a spese della Pxa, bonificato, adeguatamente sabbiato, verniciato e coperto per quattro anni, per consentire contestualmente la conclusione dei lavori del porto turistico. A musealizzazione completa, si registrerà un’area fruibile ai cittadini di 650 metri quadri.

Ma c’è un tempo limite, strettissimo, perché ciò possa concretizzarsi. Tra il 10 e il 15 ottobre la società Pxa che sta realizzando il porto turistico completerà i lavori di delimitazione dell’area portuale, posizionando in mare delle lame di acciaio e riempiendo di terra la zona interna. Dopo non sarà tecnicamente possibile per le gru disponibili spostare il sommergibile dalla chiatta in mare allo spazio sulla terraferma deputato.

Il progetto è stato presentato tramite il Museo della Piazzaforte al Sindaco, che ha subito predisposto una richiesta ufficiale al Comando Marisicilia per renderlo possibile. Sarà la Marina Militare a decidere in merito alla donazione del sommergibile Mocenigo alla Città.

Cecilia Casole


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