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Il testo integrale dell’ultima lettera del tenore Giordani al Sindaco

marcello-giordani-guagliardo-tenoreAUGUSTA – Dopo aver riportato ieri la notizia della sede definitiva scelta per la quinta edizione del concorso internazionale di canto lirico “Marcello Giordani”, in data odierna riceviamo e pubblichiamo, in versione integrale qui di seguito, la lettera del tenore al Sindaco del Comune di Augusta. Restiamo a disposizione per eventuali repliche.

Gentilissima Sindaco, faccio seguito al nostro già ricco scambio epistolare relativo alla vicenda in oggetto (“richiesta affitto Salone municipale di rappresentanza per lo svolgimento del V Concorso internazionale di canto lirico “Marcello Giordani” che si terrà dal 25 al 29 novembre 2015″, ndr) ed in riscontro alla Sua ultima Nota del 05/10/2015, Prot. N. 57099, rappresento quanto segue.

Nessuna pesante illazione o palese offesa mi riesce di scorgere nelle parole già scritte e proferite al Suo indirizzo nelle mie precedenti istanze. Ove, tuttavia, lo ritenesse opportuno La inviterei a sottoporre all’attenzione delle competenti Autorità il contenuto dei miei scritti ed eventualmente a procedere nei miei confronti, come per Legge. Questo è quanto ci si aspetta da un Sindaco della legalità che dichiara per iscritto di aver subito “pesanti illazioni” e “palesi offese” da parte dello scrivente, con tutto quanto questo possa comportare sotto un profilo strettamente giuridico.

Mi preme manifestare tutto il mio rammarico per il rifiuto definitivo da parte di questa Amministrazione della concessione del Salone Municipale di Rappresentanza. Da cittadino, prima, e da organizzatore dell’evento, poi, tuttavia vorrei che Lei si assumesse la responsabilità morale di questo diniego immotivato. Non è motivazione valida, infatti, la presunta attività di “promozione commerciale” (sic!) insita nell’evento, cosa che, a Suo dire, deriverebbe dalla quota di partecipazione richiesta a ciascun concorrente.

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Mi tocca, infatti, farLe notare che tale quota è indispensabile per sostenere le spese materiali dell’evento (service, attrezzature, spese del personale) e che le spese sostenute direttamente dalla mia Associazione per la realizzazione dello stesso superano di gran lunga l’ammontare complessivo dato dalle diverse quote di partecipazione. L’evento ha ben altro scopo di promozione, una promozione che Lei, con il rifiuto di quanto richiestoLe, sta impedendo: la promozione culturale del nostro Comune.

Spero e mi auspicherei fosse chiara almeno la differenza tra una presunta finalità speculativa che nella Sua ultima Nota attribuisce alla realizzazione del concorso e la reale finalità di promozione di eventi ed attività che ambiscano a dare lustro al Comune di cui Lei è Primo Cittadino. Ritenevo decoroso aprire agli illustri ospiti che faranno parte della Giuria, oltre che ai concorrenti, la nostra stanza migliore. Nostra perché di tutti i cittadini del Comune.

Il rifiuto, a Sua firma, mi costringe a far defluire tutti i partecipanti all’evento, dai giurati ai concorrenti, presso altra struttura fuori dal territorio di Augusta. Così facendo, il Suo diniego ha significato anche negazione di opportunità per gli operatori commerciali, alberghieri e per i ristoratori del territorio megarese i cui interessi Lei dovrebbe pure tenere in debito conto. Né, viepiù, si pretendeva la concessione del Salone a titolo gratuito. Come da Regolamento, infatti, avremmo corrisposto al Comune la quota richiesta per l’utilizzo, pari ad € 100,00 per ogni giornata, più gli eventuali costi degli straordinari dei dipendenti comunali.

Al di là di questo spiacevole episodio e nonostante tutto, continuo ad auspicare una rinascita culturale di questo Comune che, giocoforza, deve passare necessariamente attraverso la comprensione di interessi anche culturali che siano cibo per la cittadinanza e fonte di ricchezza spirituale.


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