Impianto rifiuti “Hub Cem Augusta”, l’Arpa chiarisce dopo che la Regione ha già revocato l’autorizzazione
AUGUSTA – Nuovo capitolo nella vicenda dell’impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi previsto nel porto commerciale di Augusta e autorizzato alla “Hub Cem Augusta spa“, con il “silenzio-assenso” di diverse amministrazioni, almeno fino alla revoca regionale di un mese fa. Lo scrive oggi il quotidiano La Sicilia, rivelando il contenuto di un documento ufficiale dell’Arpa sezione di Siracusa, in risposta alla Prefettura, in cui l’agenzia regionale ammette che la mancata espressione del proprio parere ambientale, comunque non dovuto, è addebitabile alla “grave carenza di personale” e all’ “elevato numero di procedimenti in istruttoria“, criticità “già ripetutamente segnalata a tutte le autorità regionali competenti“.
Nel frattempo, proprio la Regione siciliana, con decreto del dirigente generale del Dipartimento Acqua e rifiuti del 1° ottobre scorso, ha annullato d’ufficio l’Autorizzazione unica precedentemente concessa il 12 giugno. Il provvedimento si è basato su gravi carenze istruttorie, segnatamente la mancata acquisizione delle “determinazioni in materia di Vinca (Valutazione di incidenza ambientale, ndr) da parte del Comune di Augusta, a cui compete la suddetta procedura in assenza di procedura coordinata con la Via (Valutazione di impatto ambientale, ndr)”, nonché il mancato parere della Soprintendenza di Siracusa.
Il decreto autorizzativo aveva riconosciuto che, durante la procedura di conferenza di servizi, il Comune di Augusta non ha espresso parere, tra le amministrazioni “omissive” (oltre a Arpa, Asp, Soprintendenza), nonostante fosse stato “ripetutamente sollecitato“. Il sindaco dello stesso Comune, però, ha successivamente chiesto formalmente l’annullamento dell’autorizzazione, con nota del 4 agosto, accompagnata da una relazione tecnica del Sesto settore. Il Dipartimento regionale, dopo ulteriori approfondimenti, ha ritenuto fondata la richiesta, ritenendo che l’atto originario fosse ‘viziato‘ e che sussistessero i presupposti per l’annullamento ai sensi dell’art. 21-nonies della legge 241/1990, che potrà essere impugnato dalla società interessata tramite ricorso al Tar entro 60 giorni o ricorso straordinario al Presidente della Regione entro 120 giorni.
Intanto, il documento dell’Arpa mette a nudo un altro aspetto critico della vicenda: le debolezze strutturali degli enti deputati ai controlli ambientali. Un quadro che alimenta le preoccupazioni già espresse dal coordinamento ambientalista “Salvare Augusta“, che per primo aveva presentato alla Regione una richiesta di revoca in autotutela del decreto autorizzativo, e da più parti del mondo politico locale e regionale.
La vicenda dell’impianto Hub Cem, il cui progetto prevede uno stoccaggio annuo fino a 500mila tonnellate di rifiuti non pericolosi e 9mila pericolosi nel porto commerciale, si trasforma ora in caso emblematico delle criticità nei procedimenti ambientali della Regione siciliana: tra pareri mancati, silenzi amministrativi e revoche in autotutela, resta aperta la riflessione sulla tenuta del sistema di autorizzazione in territori già segnati da gravi crisi ambientali.



















