Cronaca

Intervento della Guardia costiera al Faro, pescatori lasciano 500 ricci sulla scogliera e fuggono

AUGUSTA – Questo giovedì mattina, alla Sala operativa della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Augusta è pervenuta una segnalazione telefonica, da parte di un privato cittadino, con la quale si è dato avviso del fatto che nell’area balneare del Faro Santa Croce si stava perpetrando un’attività di pesca di frodo di ricci di mare.

La Sala operativa ha immediatamente dirottato in loco un’unità navale militare dipendente, il battello Gc A79, già in attività di pattugliamento nell’ambito dell’operazione di vigilanza, polizia e soccorso “Mare sicuro 2016”, oltreché far dirigere, via terra, una pattuglia automontata, sempre della Guardia costiera, anch’essa impegnata nella medesima operazione.

Una volta raggiunta la località con il battello, i militari hanno potuto rinvenire, sulla scogliera, due grosse sacche contenenti circa 500 ricci di mare. Dei pescatori di frodo nessuna traccia, poiché evidentemente, alla vista del battello, hanno frettolosamente abbandonato i frutti dell’illegittima battuta di pesca, dileguandosi. Nel frattempo, la pattuglia automontata giunta sul luogo ha effettuato delle ricerche ed ha eseguito gli opportuni rilievi su alcuni veicoli sospetti nella zona.

I preziosi echinodermi sono stati sequestrati e, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, al largo, dallo stesso battello della Guardia costiera. Si ricorda che la pesca dei ricci di mare è consentita solo nei limiti di 50 unità per persona, ed al di fuori dei mesi di maggio e giugno, in cui permane il divieto assoluto di cattura.


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