Sport

Ironman a Cervia, un augustano completa la gara più estrema del triathlon: quasi tredici ore di fatica

AUGUSTA – Duro allenamento, spinto dalla passione, tra le mutevoli norme per il contenimento sanitario, e alla fine, sabato scorso a Cervia (Ravenna), ha centrato l’obiettivo di completare la competizione dell’Ironman, la più dura del triathlon (nuoto, ciclismo e corsa) prevedendo distanze pressoché quadruplicate (quasi triplicate per il nuoto) rispetto al triathlon olimpico.

Così come altri 2.600 atleti, Claudio Cuciti, originario di Milazzo ma augustano di adozione, podista dell’Asd Megara Running e triatleta della Magma Team Asd, allenato per l’evento da Ennio Salerno, ha sfidato i propri limiti fisici e ha tagliato il traguardo in 12 ore 50 minuti e 59 secondi.

Si è piazzato 1.024° nella classifica assoluta e 224° nella categoria M40-44, ma la posizione in una competizione estrema, per un atleta amatore, conta relativamente. La sua sfida è iniziata, sulla spiaggia libera di Cervia, alle ore 7,31 del mattino con la frazione di nuoto per la distanza pari a 3,86 km completata in 1h 16′ 41″. Poi in sella per la prova in bici sulla distanza di 180,260 km, completata in 6h 02′ 32″. Infine la maratona di 42,195 km, svolta in 5h 20′ 01″ fino all’agognato traguardo varcato alle ore 20,22. Per la cronaca, a trionfare all’Ironman di Cervia è stato il campione belga Gijs Van Ranst con il tempo di 8h 43′ 04”, completando la gara alle ore 16,13.

Durante la prova, lo abbiamo seguito passo passo tramite l’app dell’evento e anche sostenuto – riferisce a margine della competizione il presidente dell’Asd Megara Running, Carmelo Casalaina Sentitolo al telefono, si dice incredulo e soddisfatto per aver realizzato un sogno. La fatica è stata immensa, ma siamo sicuri che dopo una nottata di riposo comincerà a pensare la prossima sfida“.

Si è realizzato per me un altro sogno – conferma stamani il protagonista dell’avventura sportiva, Claudio Cuciti Non esistono parole per descrivere la gioia che si prova quando si raggiunge un traguardo simile… Il percorso è molto faticoso: duri allenamenti, rinunce, notti insonni, ansie, paure, ma poi arriva quel giorno e si accantona tutto per affrontare al meglio quella tanto attesa sfida, chilometro dopo chilometro, con un solo obiettivo: l’arrivo! Percorrere quella passerella è stata per me una delle emozioni più grandi vissute, che ho il piacere di condividere con tutte le persone che hanno creduto in me, mi sono state accanto e mi hanno sostenuto prima e durante la gara, dandomi la giusta forza. Grazie di cuore“.


In alto