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La tradizione del Natale ad Augusta: presepi e presepisti

AUGUSTA – La Gazzetta Augustana.it, con l’approssimarsi delle festività natalizie, intende offrire ai propri lettori l’occasione di conoscere, riscoprire o più semplicemente riappropriarsi di una sfera della memoria storica che va custodita e tramandata. La sfera del “sacro”, costituita di riti religiosi, consuetudini popolari, che appartengono a una cultura comune, condivisa, e che in alcuni casi si scopre essere peculiari della nostra Città. Si tratta di un’esposizione, distribuita nell’arco di due mesi, della tradizione del Natale augustano, a cura di Giuseppe Carrabino, presidente della Commissione comunale di Storia patria e coordinatore delle Confraternite di Augusta, che ha accettato con entusiasmo l’invito della Testata.

3. Presepi e presepisti augustanesi.

Presepe nella chiesa di S. Giuseppe

Presepe nella chiesa di S. Giuseppe

Dell’antica tradizione presepistica, Augusta non conserva molte testimonianze. Sebastiano Salomone, nella sua “Storia di Augusta”, accenna ai grandiosi presepi che venivano annualmente apparecchiati dai signori Grimaldi e Pinto Imperiale nelle loro rispettive abitazioni.

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Del presepe Grimaldi è possibile ammirare la residuale collezione di statuine esposta nella chiesa di S. Giuseppe. L’opera è custodita all’interno del nicchione di destra, in prossimità dell’altare maggiore, ed è visibile per tutto il periodo delle festività natalizie fino all’Epifania. Si tratta di una gruppo di statuine modellate in cera, secondo l’antica tradizione dei mastri cirari che tanto operarono nell’area iblea per la produzione di ex voto, bambinelli e piccole Natività.

Il nostro presepe risale al XIX secolo ed ha molte affinità con altra collezione di proprietà privata, opera questa di D. Carmelo Costa, che agli inizi del Novecento allestiva una grandiosa Natività nella sua abitazione di via Garibaldi, in prossimità della chiesa delle Anime Sante.

Presepe in cera della collezione Carmelo Costa

Presepe in cera della collezione Carmelo Costa

Contrariamente a quello della chiesa di S. Giuseppe, il presepe di Carmelo Costa era veramente monumentale: oltre alla Sacra Famiglia e i magi, la collezione contava decine e decine di pezzi che abitualmente venivano custoditi in numerose casse in legno, che durante il secondo conflitto mondiale furono in parte razziate. Tuttavia, nonostante il furto, ancora oggi si conservano una gran quantità di statuine che negli anni scorsi furono utilizzate per apparecchiare un presepe nella cappella del Crocifisso della chiesa del S. Cuore.

Ed in tema di ceroplastica non possiamo non ricordare quanto ebbe a scrivere Antonino Uccello in merito al fascino dei bambineddi di cera che venivano prodotti nelle numerose botteghe del centro storico di Palermo e sistemati all’interno di teche di vetro dette “scaffalate”. Situati con rispetto in una posizione d’onore, nel menzotunnu (tavolo a mezzaluna) della casa o nel comò della camera da letto, costituivano una vera e propria attrazione per i bambini.

Di diversa fattura erano i simulacri del Divino Infante che ogni chiesa esponeva alla venerazione dei fedeli dalla mezzanotte del 24 dicembre. Bambini in legno o cartapesta di maggiori proporzioni sono ancora oggi custoditi con amorevole cura nei nostri luoghi di culto. A queste immagini si associano quelle di Gesù benedicente della chiesa del Carmine e del Soccorso legati rispettivamente alle festività della Madonna del Carmelo e del Redentore.

Presepe allestito nella batteria 363 di Campolato nel 1940 [Foto inedita]

Presepe allestito nella batteria 363 di Campolato nel 1940 [Foto inedita]

Abbiamo notizia di un presepe con statuine in terracotta apparecchiato, poco prima del secondo conflitto mondiale, nella chiesa delle Anime Sante dai detenuti della Casa Penale di Augusta. Le stesse statuine furono poi utilizzate dal soldato Salvatore Glaciale per realizzare un presepe all’interno della batteria 363 sopra Contrada Campolato. Proprio in questa “batteria” e dinanzi al presepe, nella notte di Natale del 1940 fu celebrata la Santa Messa dal cappellano della Milizia Don Simeone Edoardo.

Risale alla metà degli anni ottanta, su iniziativa della Commissione Comunale di Storia Patria, l’allestimento di un grandioso presepe che nel tempo è stato ospitato in diversi luoghi di culto del centro storico, all’interno della Casa Penale e nell’androne del Palazzo Comunale.

Da segnalare infine il monumentale presepe che dall’anno 2000 viene allestito nell’abside della chiesa delle Anime Sante a cura della Confraternita della Madonna Odigitria con oltre un centinaio di statuine in terracotta della tradizione calatina, acquistate con il generoso contributo dei commercianti del centro storico.

Giuseppe Carrabino


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