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Mancata depurazione, documento del coordinamento “Smuoviamo le acque” al Prefetto

AUGUSTA – Il coordinamento “Smuoviamo le acque”, nato a seguito di un’assemblea pubblica tenuta lo scorso 31 maggio presso l’aula magna dell’istituto “Ruiz”, ha deciso di rivolgersi al prefetto Armando Gradone, inviandogli un documento e confidando di ottenere una convocazione, per far sì che si porti il tema della mancata depurazione delle acque reflue di Augusta al centro delle necessarie interlocuzioni istituzionali.

Con una nota stampa si rende noto che il coordinamento resterà aperto ad ulteriori eventuali adesioni e che “la sinergia sviluppata all’interno del coordinamento deve essere intesa come supporto ad ogni azione comune che punti al raggiungimento di obiettivi comuni“. Al momento risultano firmatarie del documento le seguenti organizzazioni e associazioni: le sezioni locali dei tre sindacati Cgil, Cisl e Uil, della Cna, di Legambiente, Decontaminazione Sicilia, l’Ufficio diocesano Pastorale del lavoro, la Guardia costiera ausiliaria Augusta, Afi Associazione famiglie italiane Augusta e le associazioni cittadine Augustambiente, Progettiamo insieme, Progetto Icaro.

L’invito a un contributo è rivolto a “tutte le parti che intendono combattere insieme la battaglia di civiltà per il rispetto del nostro territorio, per il rilancio e lo sviluppo di Augusta, affinché non rimanga un’isola senza mare“.

Tra le richieste al Prefetto, quella di intervenire in tempi brevi perché vengano avviati i necessari accertamenti volti a verificare se siano stati superati quei limiti di tollerabilità che danno luogo a danni per la salute dei cittadini residenti e per le specie marine.

Nel documento inviato, si lamentano “la penuria di informazioni affidabili, l’impossibilità di ottenere interlocuzioni autorevoli, la mancanza di certezza sugli investimenti, sui tempi e sulle risorse finanziare relativi alla questione della depurazione e del collettamento delle acque reflue del comune di Augusta” e, inoltre, “l’intera questione avvolta da una coltre nebulosa che genera forte preoccupazione nell’intera comunità in ragione, peraltro, dei troppi anni trascorsi tra spreco di denaro pubblico, inefficienze politiche e disinteresse per il territorio“.

Il coordinamento fa riferimento nello stesso documento anche alla nomina di Vania Contrafatto da parte del governo Renzi, con Dpcm del 5 giugno 2015, quale commissario straordinario per le opere di collettamento, fognatura e depurazione relative al comune di Augusta, denunciando apertamente che da allora “nessun risultato per Augusta sia stato raggiunto“.

Nella nota stampa, si conclude: “Oggi nulla è stato fatto per affrontare il problema della depurazione delle acque reflue del comune di Augusta, che risolverebbe definitivamente il problema occupazionale ed economico della città, oltre gli aspetti legati alla salute dei cittadini. Il coordinamento non andrà in ferie in ragione del fatto che le acque non sono ancora depurate: pronto e speranzoso in una chiamata del Prefetto. Il coordinamento sta già lavorando per la realizzazione di una iniziativa pubblica per settembre“.

 


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