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Nuova chiusura per lavori del vicolo Matrice, scoppia la polemica

AUGUSTA – Non c’è pace per vicolo Matrice. Dopo le due precedenti ordinanze con cui si interdiva la sosta e la circolazione complessivamente dal 30 giugno all’11 agosto per consentire alla ditta incaricata dall’Enel di effettuare i lavori di ripristino del manto stradale, una nuova ordinanza pregiudica il lavoro delle attività commerciali insistenti sul luogo e chiama in causa la politica locale.

Emanata il 30 settembre, la più recente ordinanza della Polizia municipale, su istanza dell’Enel, dispone la nuova chiusura dello stesso vicolo Matrice dalle ore 7 dello scorso lunedì 3 alle ore 20 di sabato 22 ottobre, poiché la precedente opera non sarebbe stata realizzata a regola d’arte, lasciando mattonelle traballanti.

Il primo a denunciare pubblicamente il disagio arrecato alla propria attività è Samuele Serra, titolare di uno dei locali insistenti sul lato sud di piazza Duomo, già danneggiati lo scorso inverno per le buche eredità dei primi lavori di scavo. Riferisce amareggiato: “I disagi non si contano più, non potremo svolgere il nostro sacrosanto lavoro nelle ore preserali e serali perché non vi saranno più i posti a sedere e quindi non più un servizo ai tavoli, con la conseguenza del personale dimezzato e ragazzi senza lavoro“.

Da qui, l’accusa politica mossa dai consiglieri comunali di opposizione Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, che con una nota congiunta dichiarano: “Non possiamo ancora una volta che indignarci con un’amministrazione che non guarda al rispetto delle attività che negli ultimi anni hanno animato e fatto rivivere i locali del centro storico di Augusta. Il problema grande è uno: ribadiamo la mancanza di programmazione, di comunicazione da parte dell’Ente preposto al controllo, alle stesse attività, sebbene ci siano stati quattro mesi in cui le attività site in loco si sono spostate altrove“.

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I consiglieri di “Attiva mente”, esprimendo la loro solidarietà ai commercianti dell’area, chiamano in causa l’assessore ai Lavori pubblici: “È stato chiesto al settore e all’assessorato ai Lavori pubblici di adattare le attività da svolgere ai periodi di chiusura degli esercizi, al fine di far collimare le migliorie alla strada con il consentire alle attività imprenditoriali di svolgere serenamente il loro lavoro, ma ciò non è stato preso in considerazione. Siamo assolutamente concordi che i lavori svolti male dalla ditta dell’Enel vadano rifatti, ma insistiamo sul fatto che è inammissibile che al primo giorno di riapertura autunnale delle attività commerciali, fiore all’occhiello dell’imprenditoria giovanile in questa città, si trovino immerse in in cantiere aperto in virtù di un’ordinanza di quasi venti giorni. Ennesimo atto che scoraggia e non tutela l’economia di questa città“.

L’assessore ai Lavori pubblici Roberta Suppo, da noi interpellata, ci ha spiegato che il sopralluogo da parte del Comune era stato effettuato a metà agosto, alla chiusura del cantiere, proprio perché “ci si era accorti che le mattonelle traballavano“, occasione in cui “i tecnici dei nostri uffici e dell’Enel hanno ritenuto le nostre considerazioni valide“. A giustificazione dello slittamento dei lavori al mese in corso, l’assessore ci ha riferito che l’Enel avrebbe deciso, per motivazioni inerenti ad altri cantieri, di sostituire la ditta incaricata, con i conseguenti tempi tecnici per la sua individuazione, e che le previsioni meteorologiche di settembre avrebbero sconsigliato di prevedere il cantiere in quel periodo.

L’assessore Suppo conclude: “Il Comune ha richiesto un intervento risolutivo. Per imprevisti non dipendenti dall’Amministrazione, purtroppo l’avvio del nuovo cantiere coincide con la riapertura dei locali. Noi sosteniamo tutti i locali e auspichiamo che i lavori durino meno di venti giorni“.


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