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Porta Spagnola deturpata, dichiarazioni esclusive dell’Assessore

Porta Spagnola di Augusta deturpata e assessore Giusy Sirena

Porta Spagnola di Augusta deturpata e assessore Giusy SirenaAUGUSTA – Nella notte tra venerdì e sabato dei vandali hanno deturpato con vernice spray il muro perimetrale sovrastante la Porta Spagnola. La Porta presidia da tre secoli l’area che fino a vent’anni fa costituiva l’unico accesso via terra all’Isola, centro storico della Città. Ne è quindi il volto, già sfregiato in passato e la scorsa notte ancora una volta vilipeso.

Abbiamo contattato alcuni esperti. Ci hanno spiegato che in tal caso non dovrebbe rendersi necessario un restauro, poiché, trattandosi del muro sovrastante, si potrebbe intervenire con il rifacimento del solo intonaco. Dovrebbe trattarsi, una volta ottenuta la necessaria autorizzazione della Soprintendenza, di una giornata di lavoro per gli operai della squadra lavori del Comune di Augusta, vittima del furto perfino degli attrezzi di metà agosto.

Guardando oltre, permane il rischio che coloro che evidentemente disprezzano la propria Città tornino in azione. Una soluzione economica, da affiancare alle attività di controllo del territorio svolte dalle forze dell’ordine, potrebbe essere l’installazione di telecamere per la videosorveglianza, adeguatamente pubblicizzata per ottenere un effetto deterrente.

Dietro nostro invito, l’assessore con delega ai Beni culturali Giusy Sirena dichiara: “È evidente che, ad Augusta, si è del tutto smarrito il senso civico; l’ultimo atto vandalico perpetrato contro il simbolo stesso della nostra Città ci deve far comprendere come vi sia un diffuso disagio che va combattuto su molti fronti ed, in particolare, sensibilizzando tutti al rispetto del bene comune“.

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In merito al nostro quesito sull’opportunità di installare telecamere in punti strategici, Sirena risponde: “Il sistema di videosorveglianza sta per passare al vaglio dei tecnici addetti“. Conclude: “Invitiamo chiunque si accorga di siffatte azioni a comunicarlo tempestivamente a polizia, carabinieri o vigili urbani“.

Diletta Casole


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