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Porto di Augusta, il Sindaco promette battaglia e annuncia tavolo romano

amministrazione-m5s-conferenza-stampa-su-porto-augustaAUGUSTA – Si è tenuta questa mattina, presso il Salone di rappresentanza comunale, una conferenza stampa indetta dall’Amministrazione pentastellata per rendere pubblico quanto intende fare per diradare le nubi intorno alla vicenda della sede della futura Autorità portuale, che si prevede unica per la Sicilia orientale. La presa di posizione fa seguito a una serie di interventi di politici della provincia siracusana, che incalzavano sul presunto silenzio dell’esecutivo locale, e ai quali il Sindaco due giorni fa replicava con alcune puntualizzazioni.

Al tavolo dei relatori della conferenza stampa odierna dal titolo “Il futuro del porto di Augusta”, dinanzi a una nutrita platea di rappresentanti delle istituzioni e delle categorie interessati, il sindaco Cettina Di Pietro, il vicesindaco Pino Pisani e l’assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico Giuseppe Schermi.

Il Sindaco apre la conferenza stampa, rivendicando un lavoro svolto senza averne dato evidenza mediatica, già da luglio, fatto di confronti con la deputazione regionale e nazionale del M5s.

Nel merito il Sindaco spiega: “L’attuale bozza del Piano strategico e della logistica portuale prevede un accentramento nelle mani del governo di scelte che noi riteniamo debbano comunque rimanere in capo al territorio, in quanto rilevano sia sull’assegnazione dei porti “core” sia sulla nomina delle presidenze; rispetto a tutto ciò il Comune avrebbe solo un parere consultivo e questa impostazione, finché non si introdurrà un potere di veto da parte degli enti locali, appare un’impostazione assurda“.

Ricordando che sia l’attuale commissario dell’Autorità portuale Alberto Cozzo, questa mattina assente per motivi di salute, sia il Comitato portuale riunitosi recentemente hanno espresso un parere chiaro e univoco, il Sindaco risponde a una recente critica sul Piano regolatore portuale: “C’è stata un’interlocuzione in quel contesto anche sul Piano regolatore portuale, che, ricordo, è stato notificato ufficialmente soltanto ieri l’altro al Comune di Augusta e sarà prossimamente oggetto di discussione in Consiglio comunale“.

Poi, a seguito della richiesta di ieri da parte dei consiglieri comunali di minoranza di convocare una seduta consiliare monotematica e urgente sul porto, che dovrebbe tenersi lunedì pomeriggio prossimo: “Anticipo che il M5s presenterà una mozione analoga ad una mozione presentata in altre Regioni in merito alla governance delle autorità portuali; auspico comunque che lunedì possa uscire un testo condiviso da tutte le forze politiche, in modo tale che io possa portare il giorno successivo al ministro Delrio le istanze dell’intera cittadinanza“.

Infine, sull’ulteriore ombra della creazione di un hotspot per i migranti: “Abbiamo appreso solo dalla stampa della volontà del Governo di creare un hotspot all’interno del porto commerciale di Augusta; l’Amministrazione è stata lasciata all’oscuro e su questo non ci è stato richiesto alcun parere; il commissario Cozzo ha già espresso il suo diniego, dal momento che il nostro porto deve restare un porto commerciale e core, destinatario di importanti investimenti, e non si può pensare di trasformarlo nell’hub portuale per l’immigrazione“.

Interviene allora l’assessore Schermi che, scagliandosi contro le “decisioni dall’alto” subite nel tempo dagli Augustani e illustrando alcuni dettagli della mozione della maggioranza pentastellata, evidenzia: “Prima il Piano strategico prevedeva la coincidenza tra autorità portuali e porti core, come da classificazione europea, con Augusta e Palermo unici porti core; adesso il ministro Delrio ha riaperto il caso, sostenendo che il porto core della Sicilia orientale sarebbe da definire“.

Come ricordato anche da recenti interventi politici, sottolinea che il porto di Augusta presenta un avanzo di amministrazione e una cassa importante, quindi manifesta il sospetto che per altre realtà “Augusta possa diventare la vacca grassa da mungere“. Concorda sul superamento dei localismi, principio di ogni riforma di riduzione dei costi, ma rivendica Augusta come sede naturale dell’Authority.

L’assessore Schermi spiega la proposta contenuta nella mozione: “Nel Comitato portuale sono sempre presenti le associazioni degli operatori portuali ma il Presidente della Regione non si è mai visto; da qui le perplessità sul potere di nomina che gli verrebbe riconosciuto; chiederemo che sia il Sindaco a sedere nel futuro Comitato di gestione e non il Presidente della Regione“. E conclude: “La sede dell’Autorità non potrà che essere Augusta, qualunque altra scelta sarebbe di indirizzo politico e non di indirizzo economico“.

giancarlo-garozzo-conferenza-stampa-su-porto-augustaA conferenza stampa conclusa, prendono la parola a difesa della permanenza dell’Authority ad Augusta anche la parlamentare nazionale del M5s Maria Marzana, la parlamentare regionale del M5s Angela Foti, il delegato di Confindustria per l’Autorità portuale Domenico Tringali, che ha evidenziato la necessità di un porto più commerciale che petrolifero, il presidente di Assoporto Augusta Davide Fazio, il consigliere di opposizione Marco Niciforo, che ha anticipato la disponibilità della minoranza a una battaglia comune, il segretario provinciale dell’Ugl Antonio Galioto e infine il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo (nella foto in basso a destra, ndr), il quale ha spiegato come la scelta di Augusta porterebbe benefici economici anche al capoluogo.

A questo punto, si attendono gli esiti prima del Consiglio comunale monotematico previsto per lunedì e poi dell’interlocuzione cruciale tra l’Amministrazione e il ministro Delrio prevista a Roma per il giorno successivo.

Cecilia Casole


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