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Presentato IX Shortini Film Festival tra conferme internazionali e incertezze comunali

Conferenza stampa Shortini Film Festival Augusta

Conferenza stampa Shortini Film Festival AugustaAUGUSTA – Anche quest’anno si terrà, dal 30 luglio al 2 agosto, una delle manifestazioni culturali più importanti della nostra Città, Shortini Film Festival, concorso internazionale di cortometraggi, giunto alla sua IX edizione. Lo hanno comunicato in conferenza stampa i responsabili dell’iniziativa Stefano Cacciaguerra, tra i promotori, Luca Sanseverino, direttore artistico, e Jessica Spinelli, presidente dell’associazione Quattroterzi. L’associazione, nata per soddisfare il bisogno di cultura della Città, da quattro anni ha preso in adozione il Festival vestendo oltre al ruolo organizzativo anche quello promozionale.

In un’ottica di valorizzazione comunale e dopo il successo di pubblico delle ultime edizioni, Shortini avrà luogo nei giardini pubblici, che meglio di altri luoghi rappresentano la metafora di Augusta. Metafora espressa da Sanseverino con le parole “anima bella intrappolata nella decadenza“, sottolineando di credere che “Augusta ha enormi potenzialità per ospitare eventi culturali e artistici di spessore nella prospettiva del turismo e non esclusivamente di passaggio“. Il progetto non appare troppo ambizioso se paragonato, senza andare troppo lontano, al ben noto Festival del Cinema di Frontiera di Marzamemi, che ormai da anni attira frotte di turisti provenienti da tutta Italia, favorendo la crescita di attività commerciali nel territorio.

Il Festival augustano non è da meno, in termini di qualità e diversificazione delle opere proposte in concorso, nelle quattro sezioni di competizione, nazionale, internazionale, videoclip e new frontiers, novità assoluta per questa edizione di Shortini, che punta al cinema internazionale e di avanguardia. I cortometraggi selezionati provengono da tutto il mondo con contenuti che spaziano dai temi impegnati ai toni comici, per soddisfare un ampio spettro di preferenze. Oltre la competizione, il Festival ospiterà retrospettive, workshop, e un ciclo di film girati ad Augusta intorno alla metà degli anni Sessanta. Non mancheranno laboratori per bambini, giochi da tavolo e stand enogastronomici per intrattenere anche i più grandi.

Ma venendo alle traversie avute dagli organizzatori, Spinelli ha introdotto con pacatezza il tema dichiarando di dedicare impegno da anni a “soddisfare il bisogno di cultura dei cittadini in un territorio provato da difficoltà economiche, amministrative e burocratiche“. Poi in chiusura di conferenza stampa, nonostante la lodevole reticenza per non incorrere in polemiche, si è ammesso che l’evento è stato sì patrocinato dal Comune, ma lo stesso non fornirà neppure l’indispensabile, ad esempio la corrente elettrica, che sarà a carico dell’organizzazione. Grazie agli sponsor privati ed al contributo spontaneo dei cittadini di Augusta verranno coperte gran parte delle spese. Da qui anche un appello indiretto a chi possa dar man forte a un progetto che conferisce lustro alla Città. Per la prossima edizione, la speranza è quella di intavolare un dialogo costruttivo con l’amministrazione e i cittadini, in attesa di comprendere che tipo di investimento culturale abbia in programma la nuova Giunta comunale.

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Diletta Casole


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