Prima serata di Raitre dedicata ad Augusta. “Fuori Roma” con Concita De Gregorio nella città “senza mare”
AUGUSTA – Il programma “FuoriRoma” di Concita De Gregorio, con la nuova edizione in onda da metà febbraio in prima serata su Raitre, dedicherà l’intera puntata di questa domenica, alle ore 20,30, alla città di Augusta. Il format intende raccontare la politica dei comuni lontani dal “palazzo”, da Roma appunto, intervistando amministratori locali e protagonisti di battaglie cui dar voce.
Le interviste a cura della giornalista e conduttrice De Gregorio sono state realizzate in città tra fine gennaio e inizio febbraio. Intendono fornire un quadro della travagliata storia di Augusta dallo scorso secolo, con l’industrializzazione e la “ricchezza avvelenata” connesse al polo petrolchimico più grande d’Europa, fino agli ultimi anni, con lo scioglimento del Comune per presunte infiltrazioni mafiose e l’elezione dell’attuale maggioranza pentastellata, anni caratterizzati anche dagli incessanti sbarchi di migranti.
Come si evince dalle anticipazioni fornite attraverso i canali social del programma, le questioni legate all’ambiente e alla legalità saranno centrali, con interviste al sindaco Cettina Di Pietro, all’ambientalista Enzo Parisi, a don Palmiro Prisutto, arciprete anti-cancro.
“Non ci sono, infatti, stabilimenti balneari ad Augusta ma centri elioterapici, perché c’è il divieto di balneazione sul 70 per cento della costa – si legge nella pagina social del programma “FuoriRoma” –, perché nella bellissima baia di sabbia dove i greci fondarono Mègara Iblea, ci hanno sversato per anni le acque di depurazione del più grande polo petrolchimico di Europa, e sulle rovine archeologiche hanno costruito le raffinerie“. Problematica in cui è nodale la mancata realizzazione del depuratore delle acque reflue, dopo decenni ancora alle fasi preliminari, lasciando la città “senza mare”.
Ma troveranno spazio anche gli artisti che Augusta ha cresciuto e offerto ai media nazionali, dalla famiglia Fiorello, di cui viene intervistata Catena, all’attrice Barbara Tabita, al musicista Roy Paci.



















