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Saline del Mulinello, “Italia nostra” non demorde: “Si dichiarino sito di notevole interesse pubblico”

AUGUSTA – Ancora un intervento della sezione cittadina di “Italia nostra” con l’intento di tutelare l’area umida delle saline del Mulinello rispetto ai progetti di ampliamento dei piazzali del porto commerciale di Punta Cugno.

Una nuova proposta che arriva dopo quella “bocciata” dal sindaco Cettina Di Pietro, perché “piuttosto tardiva“, come ha sostenuto il primo cittadino una settimana fa, rimarcando anche che sarebbe stata “opportuna una preventiva condivisione del testo“. In quel caso, con due “solleciti” inviati alla Regione e un invito alla “condivisione” rivolto al Comune, “Italia nostra”, insieme a Legambiente, Lipu e Wwf, chiedeva in sostanza all’assessorato regionale Territorio e Ambiente di “applicare le direttive e le prescrizioni del piano di gestione approvato dal ministero dell’Ambiente” lo scorso anno, relativo alle aree umide della Sicilia orientale, prevedendo in particolare l’estensione del Sic (Sito di importanza comunitaria) Saline di Augusta, recentemente designate Zsc (Zona speciale di conservazione), includendo le saline del Mulinello.

Il sindaco Di Pietro ha però definito l’area delle saline del Mulinello come “già strozzata” dalla pluridecennale destinazione urbanistica delle “aree immediatamente retrostanti all’attuale zona umida“, nonché dalla realizzazione delle esistenti banchine del porto commerciale e dal viadotto che le serve, menzionando inoltre l’impianto di incenerimento rifiuti “distante poche centinaia di metri“. Chiudendo di fatto a ulteriori spazi di manovra per l’eventuale tutela, quando ha riferito che le osservazioni a riguardo presentate dall’amministrazione comunale al Mit, “ad adiuvandum rispetto a quelle presentate da Legambiente“, sono state rigettate, che il progetto di ampliamento dei piazzali portuali è stato “definitivamente approvato” e che l’area “adesso risulta essere definitivamente votata alle finalità di sviluppo del porto commerciale, con le indubbie ed innegabili ricadute positive per la ripresa economica del nostro territorio”.

Però la sezione locale di “Italia nostra“, presieduta da Jessica Di Venuta, non demorde e adesso chiede all’assessorato regionale dei Beni culturali, oltre che alla Soprintendenza di Siracusa, di tutelare il sito del Mulinello nella sua interezza e provvedere alla sua salvaguardia, dichiarandolo sito di notevole interesse pubblico denominato “Ambito storico delle saline del Mulinello, ai sensi del d.lgs. 42/2004 e ss.mm.ii. – Parte III art. 136 comma 1 lettere c) e d); art. 138 comma 3; art. 139 comma 1; art. 141 comma 1”.

Salvaguardare le antiche saline del Mulinello – si legge nel comunicato dell’associazione – significa riprendere contatto con l’eredità del nostro passato storico, genetico ed evolutivo. Un patrimonio di valori e tradizioni che ci permette di comprendere il significato e la portata della nostra identità culturale, sociale e personale“.

Questo angolo di paradiso – si aggiunge nel comunicato di “Italia nostra” – rischia di sparire divorato dal cemento; si tratta di un attacco letale al suo meraviglioso habitat, impreziosito da specie protette. Una devastazione che apporterà un sicuro danno all’ambiente; un danno irreparabile, per una molto dubbia utilità pubblica, comunque pagata a spese degli utenti“.


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