Politica

Scintille sull’appello per la sfiducia, gruppo M5s replica: “Cambiaugusta per non cambiare niente”

AUGUSTA – È di venerdì mattina l’appello a sfiduciare il Sindaco lanciato all’indirizzo dei consiglieri comunali pentastellati da parte del movimento “Cambiaugusta”, in particolare dal presidente Marco Stella e dal consigliere di opposizione Giuseppe Di Mare.

In data odierna riceviamo la replica a nome del gruppo consiliare del M5s, che titola la nota così: “Cambiaugusta per non cambiare niente”.

I pentastellati esordiscono in riferimento all’attività consiliare, attuale e precedente, del consigliere Di Mare: “Assistiamo quasi divertiti al tentativo piuttosto prematuro di scalata alla poltrona del consigliere di Cambiaugusta che “vorrebbe superare il maestro” ed arrivare dove lui non è arrivato, ovvero alla tanto agognata poltrona. A lui diciamo che prima di aspirare a governare dovrebbe imparare a fare opposizione e rendere servizio a chi lo ha votato, non certo per attaccare risibilmente l’Amministrazione, ma per dare un contributo fattivo che certamente non si evince da una carriera fatta di “astensioni” nelle votazioni cruciali nella gestione della città. Come mai solo adesso si preoccupa della delega al bilancio? Dov’era il solerte consigliere d’opposizione del “mi astengo” quando in un comune al collasso il Sindaco con delega al Bilancio continuava a contrarre mutui invece di dichiarare il dissesto?“.

Poi la dura replica all’accusa mossa ieri dal consigliere di “mancanza di trasparenza”: “Sulla tanta decantata “trasparenza” è quasi troppo facile rispondere. Chi parla di trasparenza dovrebbe prima cercarla in “casa propria”. Durante la sua dura campagna elettorale ha preferito tacere su una verità spiattellata ai quattro venti e conosciuta da tutti, pensando che la “prescrizione assolve da tutte le colpe”. Ma i cittadini Augustani, per fortuna, non sono stupidi e non hanno neppure la memoria corta“.

La note prosegue: “Ed infatti hanno parlato i numeri, quelli del consenso riconosciuto a chi governa e negato a chi oggi si arroga il diritto di lanciare moniti ai consiglieri di maggioranza parlando a nome dell’intera opposizione, anche se non si comprende a che titolo, visto che numericamente non è riuscito neppure a prendere i voti di tutti i consiglieri d’opposizione messi insieme. Per “guadagnare punti” per traguardi un po’ più lontani e tentare di restare a galla, si spera di poter far breccia fra chi non conosce un passato tanto scomodo. Questi sono gli unici metodi conosciuti“.

I consiglieri pentastellati concludono: “Lasciateci amministrare come stiamo facendo, con legalità, a testa alta e schiena dritta. A fine mandato, anche questa volta, i cittadini tireranno le somme fra chi ha amministrato e chi avrebbe dovuto far opposizione“.


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