Politica

Sedute di mattina, nuovo scontro: senza opposizione, manca il numero legale. C’è interrogazione su decurtazione indennità

AUGUSTA – È durata circa mezzora la seduta del consiglio comunale convocato, inusualmente, di mattina, in cui si sarebbe dovuto discutere dei seguenti ordini del giorno: la mozione di indirizzo relativa alla regolamentazione della sosta con disco orario; la verifica delle quantità e qualità delle aree da destinare alla residenza e alle attività produttive o terziarie, da allegare al bilancio di previsione 2017 che potrebbe sbarcare in aula dopo le festività pasquali; l’atto di indirizzo generale in merito all’applicazione delle leggi in materia di programmi costruttivi nel territorio del Comune di Augusta, e infine sulla mozione di indirizzo per il riconoscimento e sostegno dei caregiver familiari, già rinviata dalla scorsa seduta.

Ma sarebbe stata all’ordine del giorno anche un’interrogazione con la quale l’opposizione intende ricevere chiarimenti dalla Giunta pentastellata sul recupero del 30 per cento delle decurtazioni delle indennità di carica di sindaco, assessori e presidente del consiglio, il cavallo di battaglia del M5s prima del dietrofront di fine novembre. Il sindaco Di Pietro asseriva allora che in tal modo si intendeva “liberare” quelle somme dai vincoli di spesa legati al bilancio corrente, depositandole in un “apposito conto in banca”, ma poi non si sono più avute notizie su questo fronte.

21 i consiglieri presenti a inizio seduta, ma i 6 esponenti della minoranza presenti, Niciforo, Pasqua, Errante, Triberio, Lisitano e Schermi, alla fine di una disputa tra maggioranza e opposizione sulle convocazioni in orari pienamente lavorativi, anche per i cittadini che intendano assistere, e sull’interpretazione del concetto di “maggioranza” in sede di conferenza dei capigruppo, hanno abbandonato l’aula, facendo venir meno il numero legale.

La premessa dell’abbandono nel botta e risposta dai banchi opposti tra Niciforo e Casuccio, quando il primo ha accusato la presidente Marturana che, a suo dire, “da un po’ di tempo ha smesso di fare la presidente super partes“, riferendosi a un’asserita mutata disponibilità sul concetto di “maggioranza” nelle conferenze dei capigruppo, fino alla “scelta presa in assoluta autonomia, in assenza della condivisione dei capigruppo” con l’alternanza mattina-sera negli orari di convocazione del consiglio comunale.

Mentre il capogruppo pentastellato Casuccio ha rivendicato la “legge dei numeri” in consiglio, da tenere in considerazione anche in sede di conferenza dei capigruppo, dove invece si trova solo dinanzi ai tre capigruppo dell’opposizione, ricordando che comunque resta in capo al presidente dell’aula “la prerogativa di fissare il consiglio comunale”.

A quel punto Niciforo ha comunicato la decisione di abbandonare la seduta, rilevato che “si pone ogni questione su un piano numerico, di maggioranza e di forza“, consapevole dell’insufficienza numerica dei soli consiglieri di maggioranza presenti (15) per mantenere il numero legale.

La seduta è stata, quindi, aggiornata a domani, sempre alle ore 10 del mattino.

(Foto in evidenza: repertorio)


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