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Un massaggiatore augustano dietro il successo della Svizzera al torneo internazionale di beach soccer a Patti

AUGUSTA – Periodo di grandi soddisfazioni professionali per l’augustano Maurizio Prisutto. Il massaggiatore sportivo, massoterapista, trapiantato a Patti (Messina), è stato reclutato dalla organizzazione della “Sicily Beach Soccer Cup“, quale unico massaggiatore a disposizione delle rappresentative nazionali di beach soccer partecipanti gli scorsi 6 e 7 luglio.

Prisutto, che si è fatto conoscere in città da nuotatore classificatosi ai campionati italiani nella categoria M35, poi formatosi nella prestigiosa Scuola professionale di massaggi “Diabasi“, era stato recentemente chiamato a far parte della giuria e a consegnare la fascia sponsorizzata alla finale interregionale di Miss Mondo Italia.

Nei giorni scorsi ha avuto la responsabilità, insieme a un fisioterapista, di assistere gli atleti del beach soccer internazionale radunatisi a Patti Marina. Si è trattato di un quadrangolare valido per il ranking della “European Golden League”, tappa siciliana tra gli appuntamenti estivi con la Ibs (Italia beach soccer), la rappresentativa azzurra allenata da Iorio che annovera tra le proprie fila ex campioni di calcio e che nella finale contro la Svizzera ha schierato una rosa composta da Pelizzoli, Cudini, Verrini, Del Vecchio, Belardinelli, Gumina, Di Livio, Ganz, Di Michele, Lorusso.

Per la due giorni del torneo, seguito da Sky Sport Football (che lo ritrasmetterà questo sabato dalle ore 23 e domani, domenica, dalle ore 17), Maurizio Prisutto è stato a bordo campo, pronto a intervenire in occasione di infortuni occorsi ai giocatori negli scontri di gioco. Curiosità: le prestazioni del massaggiatore sportivo augustano sono state richieste specificamente dalla rappresentativa elvetica per affrontare la sfida conclusiva contro gli azzurri.

E il torneo è stato portato a casa proprio dalla Svizzera, che ha superato per 6 a 5 l’Italia, mentre il Brasile si è aggiudicato la finalina per il terzo posto a spese dell’Argentina con il risultato di 5 a 3.

Anche se professionalmente per una gara dall’altra parte della barricata, per Prisutto, come sottolinea, “il momento più emozionante della competizione resta l’Inno di Mameli“.

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