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Visita a sorpresa del sottosegretario alla Salute Faraone al “Muscatello”, l’Ona strappa una promessa

AUGUSTA – Lunedì pomeriggio, intorno alle ore 16, visita a sorpresa all’ospedale “Muscatello” del sottosegretario del ministero della Salute, il palermitano Davide Faraone (Pd), accompagnato dal compagno di partito, il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo e dal direttore generale dell’Asp Salvatore Brugaletta.

Una visita che doveva avere  il carattere della riservatezza, ma ciò nonostante sono venuti a saperlo i rappresentanti siracusani dell’Osservatorio nazionale sull’amianto (Ona), oltre agli esponenti della sezione locale del Tribunale per i diritti del malato, con il presidente Domenico Fruciano e Maria Giannone. L’ex parlamentare Pippo Gianni, Calogero Vicario, Tiziana Blanco e Carmen Perricone, rispettivamente componente del Comitato tecnico scientifico, coordinatore regionale, portavoce regionale e corrispondente notiziario regionale dell’Ona, hanno sollecitato Faraone perché la legge regionale n. 10 del 2014, ideata e predisposta da Pippo Gianni, venga applicata. Lo stesso Pippo Gianni, dopo aver sottolineato che la legge è stata disattesa e successivamente modificata, ha chiesto al sottosegretario un autorevole intervento per l’immediata istituzione del Centro di riferimento regionale per l’amianto per dare la possibilità di garantire la sorveglianza sanitaria a tutti i lavoratori siciliani esposti all’amianto.

Il coordinatore regionale dell’Ona Calogero Vicario si è così espresso su Faraone: “È nelle corde e nelle possibilità di quest’uomo politico siciliano poter segnare un’inversione di rotta rispetto alle decisioni di Rosario Crocetta, anche lui potente uomo del Pd siciliano, le cui rotte sembrano essere molto diverse. L’on. Faraone, durante l’incontro di ieri, ha mostrato il suo volto umano, si è trattenuto con le vittime e ha avuto parole di incoraggiamento, promettendo un incontro al ministero nel breve periodo; gli è stato consegnato il II Rapporto mesoteliomi dell’Ona”. Vicario, infatti, fa trapelare un cauto ottimismo sull’esito dell’incontro.

In virtù della suddetta legge regionale, infatti, proprio l’ospedale “Muscatello” di Augusta sarebbe diventato e deve diventare polo di riferimento per la diagnosi precoce e la cura delle malattie legate all’asbestosi, evitando agli ammalati pesanti e costosissime trasferte in altri ospedali fuori dalla Regione. Ancora, l’applicazione della legge chiave in materia di amianto avrebbe significato e significherebbe, per un territorio purtroppo devastato per la presenza del polo petrolchimico, il raggiungimento pieno della rimozione di tutto l’amianto presente in edifici pubblici e privati, con un efficiente e capillare controllo sull’azione svolta a livello dei singoli Comuni. A Siracusa, per esempio, si è provveduto ad approvare lo scorso anno un piano comunale dell’amianto, a tutt’oggi non reso esecutivo. Risultato? L’amianto è tutto lì, negli edifici pubblici censiti nel piano, in altri non censiti, ma noti, nei palazzi e nelle costruzioni dei privati, persino sul tetto di un edificio accanto alla chiesa di San Paolo Apostolo, in Ortigia, recentemente costretta a chiudere a tutela dei propri parrocchiani (vedi articolo).

Vicario ha concluso: “Di fronte alla valanga dei nostri discorsi, il sottosegretario Faraone, alla presenza anche del sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, ha ascoltato e rassicurato circa un suo intervento tempestivo in materia. Siamo positivi per natura, per cui vogliamo credere alle sue parole. Ma non ci fermeremo che di fronte ai fatti. A casa vogliamo portare risultati concreti e tangibili, per un impegno preso con noi stessi, in nome delle tante, tantissime vittime dell’amianto e di tutte quelle, tantissime, che vogliamo evitare”.

All’arrivo di Faraone al “Muscatello” era presente anche il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, che però è andata via subito dopo aver salutato, poi rappresentata dal vicesindaco Roberta Suppo.


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