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Zona industriale di Priolo, rimossi i blocchi. Ma vertenza “Set impianti” resta aperta

AUGUSTA – Rimossi intorno alle ore 12 i blocchi a tutte le portinerie degli impianti di produzione nella zona industriale di Priolo, sulla strada provinciale 114 Siracusa-Priolo. A protestare i 123 operai metalmeccanici dell’ex “Set impianti“, impresa dichiarata fallita dal Tribunale che sarebbe dovuta passare sotto la proprietà della “Synergo consorzio“.

L’iter si è però interrotto proprio al momento di apporre la firma decisiva dal notaio, avvenuta due giorni fa, per la cessione del ramo d’azienda, in quanto la nuova impresa non intenderebbe assumersi le passività prodotte dalla ex gestione. A vuoto dunque la successiva riunione in Confindustria.

Da qui la protesta degli operai, che hanno finora percepito parte delle spettanze fino al 15 maggio ma non conoscono quale sarà il proprio futuro. Hanno dunque deciso di passare all’azione bloccando le attività e i varchi di ingresso di tutti gli stabilimenti dell’area industriale dalle 5,30 di oggi fino alle 12,30.

Dalla Prefettura è stata sollecitata l’immediata rimozione dei presidi, ma la vertenza resta adesso aperta. Nessun passo in avanti è stato infatti intrapreso dopo la forzatura dei lavoratori con i blocchi di oggi.

Si attende adesso una nuova convocazione per definire un piano di lavoro stabilendo tempi e modalità della cessione del ramo d’azienda, comprendendo sempre se esista da parte della “Synergo consorzio” una reale intenzione di subentrare nelle produzioni, assorbendo l’intero personale rimasto anche privo oltre che di stipendio anche dei sostegni della cassa integrazione.

(Nella foto in evidenza: il blocco del varco autobotti dell’Isab Lukoil Impianti Sud, questa mattina)


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