Augusta, 7ª volta del progetto “Alma” per educare a differenze di genere. Tabita: “Storie di Willy e Ciro ci spingono a esserci”
AUGUSTA – Le scuole ripartono e anche il progetto chiamato “Alma: educare alle differenze” si prepara ad affrontare il nuovo anno scolastico, per la settima volta. Il progetto, rivolto alle prime classi della scuola media, è ideato e coordinato dall’attore augustano Luigi Tabita, in collaborazione con l’associazione antiviolenza “Nesea“, l’associazione di promozione sociale “Immaginare insieme“, la rete antiviolenza regionale “Lia Pipitone“, oltre all’Auser.
“Come ogni anno, attraverso incontri mensili – si fa sapere in una nota – due équipe di esperti (psicologi, educatrici, avvocate, sociologhe, attrici) incontreranno gli alunni e alunne per costruire percorsi contro stereotipi e discriminazioni“. Il progetto inoltre prevede, parallelamente al lavoro con gli studenti, anche degli incontri con i loro genitori nelle ore pomeridiane. Considerate le misure governative anti-Covid, gli incontri avverranno inizialmente non in presenza, attraverso piattaforma telematica.
“Nonostante le mille difficoltà, abbiamo sentito la responsabilità e la necessità di esserci anche quest’anno – afferma Luigi Tabita – Sono sei anni che lavoriamo nelle scuole del territorio assiduamente per la promozione delle differenze come valore – continua l’attore – ma sono stati soprattutto gli ultimi fatti di cronaca, le tristi storie del giovane Willy e Ciro, che ci hanno spinto ancora di più a voler esserci anche quest’anno per aiutare i nostri ragazzi a superare paure e pregiudizi”.
Con la menzione di Ciro si riferisce all’incidente stradale mortale avvenuto un paio di settimane fa a Caivano (Napoli), meno noto dell’altrettanto tragico caso dell’omicidio di Willy a Colleferro (Roma). Il ventiduenne trans Ciro ha visto morire la fidanzata diciottenne Maria Paola, entrambi in sella a uno scooter guidato da quest’ultima, a causa, secondo le indagini dei carabinieri, della caduta a seguito di speronamento da parte del fratello di lei, alla guida di altro scooter. Il trentenne fratello della vittima è indagato per le ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale e violenza privata aggravata dall’omofobia.





















