Augusta, muore prematuramente Francesco Ruggero. Già consigliere comunale, noto attivista per l’ambiente
AUGUSTA – Domattina, giovedì 26 agosto alle 10,30, nella chiesa di San Nicola a Brucoli, sarà sicuramente corale la partecipazione alle esequie del 68enne Francesco Ruggero, già consigliere comunale e noto per l’attivismo sui temi ambientali, morto ieri, intorno alle 5 del pomeriggio all’ospedale “Cannizzaro” di Catania mentre veniva operato per un ictus che l’aveva colpito essendo solo in casa.
Corale, ieri sera, è stata già sui social la partecipazione degli augustani appena appresa la notizia della scomparsa, come corale era stata, la mattina precedente, la reazione di solidarietà alla notizia dell’ictus.
Francesco Ruggero era noto in città, non solo per il suo avviato studio di geometra in via Lavaggi, ma per il suo attivismo socio-politico. Con il compianto pediatra Giacinto Franco, da lui spesso ricordato, s’era battuto per i problemi ambientali; con il prof. Luigi Solarino aveva partecipato alla campagna per l’acqua bene comune e per i rifiuti zero. Grazie a questo suo impegno, di recente, era divenuto la guida di un nutrito gruppo di cittadini lentinesi contro una discarica in territorio di Lentini, tanto da essere stato invitato a parlare come esperto al consiglio comunale di quella città.
Era stato seduto fra gli scranni del consiglio comunale di Augusta, durante una delle amministrazioni Gulino, e aveva provato a farsi rieleggere allo stesso consiglio in occasione delle amministrative dello scorso ottobre. Aveva provato altresì a farsi eleggere deputato alla Camera militando in partiti nuovi: Idv (Italia dei valori) dell’ex magistrato Antonio Di Pietro e, alle ultime politiche, Partito valore umano. Credeva fermamente che la politica, com’è giusto che sia, dev’essere al servizio dei cittadini. Negli ultimi tempi si stava battendo contro la privatizzazione di una cala di Brucoli.
Parlava fluentemente lo spagnolo essendo stato per anni Venezuela in cui aveva frequentato il liceo di Caracas. Aveva anche studiato al prestigioso collegio “Pennisi” di Acireale, di cui serbava graditi ricordi, al punto che partecipava regolarmente ai convegni degli ex alunni di quel collegio oggi scomparso. Prima di aprire lo studio di geometra, aveva lavorato in un’agenzia marittima all’epoca d’oro del porto di Augusta. Coltivava il sogno di diventare architetto e frequentava l’università di Catania, la stessa dove s’è laureata architetto la figlia Fiorella, che ricordiamo alunna dinamica al liceo scientifico di Augusta.
A Fiorella, alla sorella Fabiola, alla moglie giunga il sentimento della nostra vicinanza.
Giorgio Càsole





















