Augusta, Natività all’Adonai nel presepe popolare allestito nella chiesa di S. Domenico. Dedicato a don Prisutto
AUGUSTA – Tra i presepi allestiti o in allestimento nelle numerose chiese della città, ce n’è uno in stile popolare che riproduce fedelmente una parte del santuario dell’Adonai, in cui viene ambientato un particolare momento avvenuto appena dopo la nascita di Gesù.
È l’opera dell’appassionato augustano Fabio Di Grande (nel collage di copertina, ndr), dal titolo “Adorazione dei pastori all’Eremo Maria SS. Mater Adonai”, che sarà visitabile nella chiesa di San Domenico tutti i giorni dall’8 dicembre al 6 gennaio, dalle ore 18 alle 20.
Il presepe riproduce, in polistirene rivestito di intonaci decorati a mano, ciò che rimane dell’antico palmento all’interno del santuario dell’Adonai. L’edificio di culto ispiratore si trova in contrada Gisira, con l’eremo che costituisce il più antico santuario mariano della Sicilia, del terzo secolo, adiacente alla chiesa della Madonna dell’Adonai costruita nel tardo Seicento. “Ringrazio l’amico Luigi Trigilio per il suggerimento che ho colto con grande piacere: perché non riproduci un luogo, realmente esistente, del nostro territorio? Ho scelto – racconta Fabio Di Grande – un luogo santo, intriso di spiritualità e di fede, antichissimo ed unico nel suo genere“.
Per quanto riguarda l’Adorazione dei pastori, è invece riprodotta dal maestro artigiano Marco Pigini e dal suo staff, di Camerano (Ancona), con le statue alte trenta centimetri che prendono spunto da una pala d’altare presente proprio nella chiesa di San Domenico.
Di Grande intende dedicare questa versione del presepe popolare non solo ai suoi familiari, amici e ai concittadini, bensì a don Palmiro Prisutto. “Alcune vicissitudini, di questo 2021 che volge al termine, hanno scosso i nostri animi creando profonde divisioni che, certamente, non hanno giovato al benessere della comunità cittadina – afferma Fabio Di Grande – Una di queste ha coinvolto e continua a coinvolgere emotivamente molti concittadini ed ha come protagonista don Palmiro Prisutto. È a lui che rivolgo la mia particolare dedica che estendo al nostro arcivescovo mons. Lomanto affinché, attraverso il dialogo, magari davanti a questo presepe, possano ritrovarsi uniti nella verità e per la verità“.
Il noto sacerdote ambientalista, lo scorso luglio, è stato destinatario di un decreto, firmato dall’arcivescovo Francesco Lomanto, di rimozione da arciprete parroco della parrocchia di Maria Ss. Assunta, chiesa Madre di Augusta, e da allora è rimasto rettore del santuario dell’Adonai, a Brucoli, in attesa del processo canonico su ricorso che egli stesso ha proposto avverso la rimozione.
“Un doveroso ringraziamento – conclude Di Grande – ai miei soci, fraterni amici, ed all’azienda che mi onoro di rappresentare, sponsor unico dell’evento, ed agli amici Alessandro, Antonio, Concetto, Domenico, Domenico, Gaetano, Gianluca, Gino, Giulio, Giuseppe, Luigi e Sebastiano per la fiducia incondizionata dimostratami e la preziosa collaborazione nell’organizzazione dell’evento e nell’allestimento del presepe. Mi auguro infine che Augusta possa risorgere, attraverso l’impegno di tutti, ritornando ad essere il motore trainante della provincia siracusana“.





















