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Politica

Augusta, per l’ex “Barca nostra” nuovo trasferimento in vista?

AUGUSTA – L’ex “Barca nostra“, così ribattezzata dall’artista svizzero-islandese Christoph Büchel per la esposizione alla 58ª Biennale d’arte di Venezia, potrebbe non restare nella sua attuale ubicazione, alla nuova darsena di Augusta, dove neppure un anno fa si pensava avesse trovato, con tanto di cerimonia istituzionale (vedi foto di copertina), sede definitiva. I dubbi li solleva un recente articolo pubblicato sull’edizione regionale di Repubblica, attribuendo all’amministrazione comunale l’intenzione di musealizzare il relitto nell’area dell’Hangar per dirigibili (edificio storico oggetto di un protocollo d’intesa tra Comune e Demanio), ipotesi su cui raccogliamo una parziale smentita. Dopo che anche il consigliere comunale di opposizione Giancarlo Triberio è intervenuto, contestando la giunta.

Ricordiamo che il precedentemente battezzato “relitto della morte” è il peschereccio che il governo Renzi volle recuperare dai fondali del Canale di Sicilia trasportandolo al pontile Nato nel porto di Augusta, circa un anno dopo il tragico affondamento del 18 aprile 2015 nel quale persero la vita diverse centinaia di migranti, numero mai definito, con soli 28 superstiti. Nella disponibilità del Comune di Augusta dal 2019, il relitto appunto dall’esposizione a Venezia è infine tornato in città, alla nuova darsena, accolto da una cerimonia cristiana e musulmana organizzata lo scorso 13 giugno da “Comitato 18 aprile”, “Stella Maris” Augusta e Comune di Augusta. In quell’occasione l’amministrazione Di Mare aveva confermato che lì sarebbe nato il “Giardino della memoria“, a differenza dell’orientamento di precedente amministrazione e comitato che ne vedevano la musealizzazione nella chiesetta all’aperto del Monte.

Dopo aver inaugurato in pompa magna il ritorno del barcone ad Augusta e promesso la realizzazione del progetto del Giardino della memoria – ha scritto Triberio in una nota stampa – adesso l’amministrazione umilia la storia ed il significato di quello che rappresenta il barcone con l’idea di promuovere dentro l’Hangar un accostamento tanto stridente quanto inopportuno di mettere insieme il barcone della memoria ad un sommergibile (Mocenigo, che si trova in pessime condizioni nella rada in zona militare, ndr). Questa ipotesi non solo risulta inadeguata per collocazione, in quanto la finalità dell’Hangar è stata già da tempo indicata dalla comunità come spazio verde e multifunzionale a disposizione dei cittadini, ma altresì questa soluzione suona come un’ulteriore stratosferica elucubrazione, partendo dalla logistica ma soprattutto per il significato che rappresenta la storia e l’iconografia del barcone e del Giardino della memoria completamente slegate ad un sommergibile. Se queste sono le idee dell’amministrazione per utilizzare i fondi del Pnrr per Augusta, stiamo andando verso una direzione e gestione amministrativa obsoleta di concepire lo sviluppo per la nostra città“.

Il sindaco Giuseppe Di Mare replica così: “Le chiacchiere stanno a zero come la serietà di qualcuno in cerca di un mi piace. La mia amministrazione ha avuto un ruolo importante per il ritorno del barcone e porta la mia firma la richiesta di cessione al Comune dell’area dove si trova ora. Così come porta i nomi dei miei assessori il finanziamento che abbiamo già assegnato per la realizzazione del museo“. Lo scorso ottobre, infatti, è stata approvata una delibera di giunta che assegna fondi regionali del 2018, tra cui 50mila euro per un primo intervento destinato a rendere visitabile e in sicurezza l’area dell’ex “Barca nostra”.

Rispetto alla ricostruzione di stampa regionale, il primo cittadino smentisce l’ipotesi del futuro trasferimento del relitto dalla nuova darsena all’Hangar: “L’assessore (Giuseppe Carrabino, ndr) è stato travisato nelle sue parole, le azioni dello stesso vanno in direzione opposta. Poi parliamo di un bene, l’Hangar, che ancora oggi non risulta fruibile quindi trattasi di aria fritta, di cui qualcuno vive evidentemente“.

Ma se da un lato smentisce il contenuto dell’articolo di stampa regionale, a domanda secca, e cioè se l’amministrazione allo stato attuale confermi o meno il Giardino della memoria alla nuova darsena, il sindaco Di Mare risponde: “Qualora tutti gli organi interessati siano d’accordo“. Si attendono, pertanto, ulteriori sviluppi.


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