Il medico-fisarmonicista Mazziotta è coordinatore regionale dell’Unione folclorica italiana
AUGUSTA – Il medico-fisarmonicista augustano Giuseppe Mazziotta è stato nominato coordinatore regionale del gruppo Ufi, l’Unione folclorica italiana istituita quarant’anni fa. Ne dà notizia con un comunicato stampa l’associazione culturale folk-popolare “Palmarum insula”, che Mazziotta ha rifondato nel 2018.
L’Ufi, organizzazione con un centinaio di gruppi affiliati, che si pone l’obiettivo di promuovere e tutelare il patrimonio immateriale delle tradizioni popolari italiane, ha quindi individuato quale interprete in Sicilia l’appassionato e competente dottor Mazziotta.
Noto chirurgo ortopedico, ha sempre coltivato un profondo amore per il folklore, dedicandosi attivamente alla sua valorizzazione e salvaguardia. La prima fondazione dell’associazione “Palmarum insula” risale al 2005, sempre con l’obiettivo di riscoprire e promuovere le tradizioni popolari siciliane attraverso la musica e i canti tradizionali, e la danza popolare.
Sotto la sua guida, il gruppo folclorico augustano, composto da una trentina di elementi nella sua più recente configurazione, si è distinto in diversi festival regionali, per esibizioni curate e appassionate, coniugando la fedeltà alla tradizione con un approccio vivace che ha reso le antiche usanze siciliane fruibili anche dalle più giovani generazioni.
“Sono notevolmente onorato e orgoglioso per questa nomina inaspettata, a solo un anno di appartenenza alla Ufi – dichiara Mazziotta – che dimostra ancora una volta quanto la cultura e la buona pratica, seppur con il suo tempo, vengano sempre prese in considerazione da chi ne ha competenza e onestà intellettuale“.
“Il mio obiettivo – aggiunge – sarà quello di sostenere le associazioni folkloristiche siciliane, favorendo una rete di collaborazione e dando nuovo slancio alla valorizzazione della nostra identità culturale. Un aspetto a cui tengo particolarmente è il coinvolgimento delle scuole poichè dietro la riscoperta del patrimonio folkloristico ci sono tanto studio e ricerca. Coinvolgere le scuole significa aiutare i più giovani a comprendere le nostre radici, stimolandone la curiosità e accrescendo l’orgoglio per le proprie origini“.





















