Augusta, prime ‘luci’ sulla riqualificazione del Faro di capo Santa Croce
AUGUSTA – Si sono accese, a sorpresa, martedì sera le prime luci del nuovo sistema di illuminotecnica, nell’ambito del più ampio progetto privato di recupero e valorizzazione, del Faro di capo Santa Croce, bene gestito dall’Agenzia del demanio e affidato in concessione cinquantennale.
I lavori di restauro dell’edificio principale di epoca borbonica, che ospiterà le camere del “luxury lighthouse art resort“, procedono verso il completamento. Mentre i prospetti esterni, ben visibili agli avventori primaverili dell’area balneare, rispettano l’architettura originaria del 1859, gli interni, non ancora rivelati, mirano a garantire il massimo comfort ai futuri ospiti.
Procedono anche gli interventi di ristrutturazione dell’edificio di pertinenza, quello che per gli ultimi decenni del secolo scorso fu destinato alla guardiania. Inoltre, la passerella di collegamento in pietra è già stata riportata all’antico splendore.
Dietro il progetto di recupero del faro più conosciuto ad Augusta, tra i più importanti della Sicilia orientale, c’è l’imprenditore augustano Roberto Bramanti, già presidente della sezione Turismo ed Eventi di Confindustria Siracusa, rappresentante del raggruppamento temporaneo di imprese (entrambe società augustane del settore metalmeccanico) risultato aggiudicatario, nel 2018, della concessione cinquantennale nell’ambito della terza edizione del bando “Valore Paese – Fari“.
L’iniziativa fu promossa dall’Agenzia del demanio e da Difesa servizi spa per affidare in concessione a privati fari ed edifici costieri italiani, al fine di garantirne la tutela e generare un ritorno economico e sociale nel territorio.
La società di scopo costituita dopo l’aggiudicazione, “Lighthouse Faro Santa Croce srl”, assunse a proprio carico l’impegno di un investimento di circa 1 milione 380 mila euro, per la “creazione di una struttura turistico-ricettiva di alto livello con una forte connotazione artistico-culturale, un Luxury lighthouse art resort, che ospiterà 6 camere con arredi di design e finiture di pregio, un ristorante e anche un diving center“. Tale società versa altresì allo Stato “canoni annui crescenti nel tempo“, il cui valore medio è di circa 30mila euro all’anno.



















