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Incendio Ecomac, sindaco di Augusta revoca l’ordinanza di rifugio al chiuso ma resta l’allerta

AUGUSTA – È stata revocata nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 8 luglio, l’ordinanza sindacale che dalle ore 9 di ieri imponeva il rifugio al chiuso per la popolazione augustana, a causa dei fumi sprigionati dall’incendio di rifiuti plastici nell’impianto Ecomac in contrada San Cusumano. Lo ha annunciato il sindaco Giuseppe Di Mare intorno alle 18,30 con un videomessaggio sui canali social, dopo aver firmato l’atto di revoca ritenuto il venir meno delle “condizioni di criticità“, anche se “l’incendio è ancora in corso“.

La decisione è arrivata a oltre trentatré ore dall’adozione dell’ordinanza, emessa quale “massima cautela precauzionale” ieri mattina quando il vento spingeva verso il centro urbano la nube tossica generata dal rogo. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, “i fumi sono notevolmente ridotti” e “il vento soffia verso sud”, quindi non più in direzione di Augusta, permettendo così di rimuovere le restrizioni che avevano comportato la chiusura di scuole, uffici pubblici, biblioteca e cimitero comunali.

Tuttavia, lo stato di attenzione non è cessato. “L’incendio è ancora in corso – ha precisato Di Mare – e le condizioni atmosferiche possono cambiare in ogni momento”. Ha invitato quindi i cittadini a non abbassare la guardia e a non avvicinarsi all’area di contrada San Cusumano.

Una volta che il rogo sarà completamente estinto dal personale di vigili del fuoco e protezione civile, si aprirà quella che il sindaco ha definito “la fase due, ovvero un momento di chiarimento sulle cause dell’incendio e di confronto con l’azienda coinvolta, nel rispetto dei ruoli delle autorità competenti: “La magistratura farà come sempre luce su questo evento, l’Arpa ci fornirà i dati, la Prefettura continuerà a coordinare l’azione sul territorio insieme a tutti gli altri sindaci coinvolti”.

L’Arpa Sicilia deve infatti elaborare i risultati sulle concentrazioni di diossine, furani e idrocarburi policiclici aromatici, a seguito dei campionamenti d’aria ambiente eseguiti nei giorni scorsi, stabilendo così il livello di tossicità dei fumi scaturiti dall’incendio nell’impianto di contrada San Cusumano. Inoltre, la Prefettura di Siracusa ha dato disposizioni all’Asp, all’Arpa e al comando carabinieri del Noe di verificare la presenza di diossina nelle coltivazioni attorno allo stabilimento Ecomac.

Nel frattempo, tra ieri e oggi, la piattaforma “Nose“, per la segnalazione geolocalizzata delle molestie olfattive promossa da Arpa e Cnr-Isac, ha registrato 270 segnalazioni di cittadini nella zona di Augusta.


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