L’ultimo saluto social a Pippo Baudo con le foto del falso “Castello” ad Augusta
AUGUSTA – La morte di Pippo Baudo, avvenuta nella serata di sabato 16 agosto al Campus Biomedico di Roma all’età di 89 anni, continua a suscitare un’ondata di commozione in tutta Italia. Mentre migliaia di persone stanno rendendo omaggio al celebre conduttore televisivo catanese presso la camera ardente allestita al Teatro delle Vittorie nella capitale, sui social network numerosi utenti siracusani e catanesi hanno trovato un modo originale e affettuoso per ricordarlo: condividere la fotografia del cosiddetto “Castello di Pippo Baudo”.
Si tratta di una costruzione privata incompiuta che da oltre cinquant’anni domina la statale 114 “Sicula orientale”, all’altezza di Costa Saracena e Castelluccio, nel territorio di Augusta. L’edificio, una villa mai completata ma dalle fattezze di un castello, è entrato da decenni nell’immaginario collettivo dei viaggiatori della costa ionica, pur non avendo alcun legame con Pippo Baudo. Eppure, il rudere è stato ribattezzato così da intere generazioni di catanesi e siracusani, tanto che adesso è divenuto il simbolo social con cui salutare la compianta icona della televisione italiana.
Da ieri, una moltitudine di utenti e pagine social pubblica l’immagine, accompagnata da frasi come “Ciao Pippo” o ironiche domande del tipo: “Chissà a chi lo avrà lasciato in eredità?”.
La vicenda del “Castello” è tornata più di recente agli onori della cronaca in almeno due occasioni, sia a seguito di un servizio del Tgr Rai andato in onda il 27 novembre 2023 in cui veniva approfondita la situazione dell’ “ecomostro“, sia un anno fa per le contestazioni al Piano di lottizzazione “Cannitello” mosse dal comitato ambientalista “Salvare Augusta”. Si tratta di un progetto urbanistico vecchio di oltre quarant’anni, di una società catanese attualmente in amministrazione straordinaria, che interessa 26 ettari di costa augustana tra la Ss 114 e la ferrovia Catania-Siracusa, comprendendo anche la particella su cui insiste l’edificio incompiuto, che prevede oltre 1.300 posti letto distribuiti tra villaggi turistici, alberghi e mini appartamenti per un volume edilizio stimato in circa 114.000 metri cubi.
Mentre resta incerto il futuro di quell’area e del rudere che da mezzo secolo ne segna il paesaggio, il “Castello di Pippo Baudo” si è trasformato per un giorno in un altare virtuale. Un simbolo nato dall’ironia popolare che ora diventa testimonianza di affetto e riconoscenza verso uno dei più grandi protagonisti della televisione italiana, al quale numerosi siciliani hanno voluto dire addio con l’immagine di un luogo che, paradossalmente, più di altri evoca la sua memoria collettiva.



















