Brucoli, bonifica urgente sul “lungomare”. Diffida ai proprietari di barche e carrelli abbandonati
AUGUSTA – È scattata l’operazione di pulizia straordinaria sul cosiddetto lungomare di Brucoli, disposta dal Comune di Augusta dopo il rinvenimento, lo scorso 7 agosto, di una vera e propria discarica a cielo aperto in area demaniale marittima, nelle adiacenze della strada urbana.
Il sopralluogo, verbalizzato il giorno successivo dal responsabile del sesto settore Massimo Sulano, aveva accertato la presenza di rifiuti di ogni tipo: sacchi di immondizia, bottiglie e lattine, residui di cibo, rottami metallici e parti di elettrodomestici, telai di carrelli per barche arrugginiti, relitti di imbarcazioni, materiali plastici e pneumatici, fino a cumuli di vegetazione secca e resti di roghi illeciti.
Una situazione definita dagli uffici comunali come di “grave degrado ambientale e violazione di norme”, con pericoli per la salute pubblica, rischio incendi e compromissione del paesaggio costiero. Da qui la proposta di un intervento urgente, formalizzata poi nell’ordinanza contingibile e urgente del 12 agosto, firmata dal sindaco Giuseppe Di Mare.
Il provvedimento ordina la bonifica integrale dell’area e il ripristino dello stato dei luoghi, disponendo che i competenti uffici comunali instaurino l’iter per procedere direttamente alla rimozione dei rifiuti (attraverso la ditta incaricata il 5 agosto per interventi urgenti su diversi tratti di arenile pubblico), oltre al successivo recupero delle spese nei confronti del Demanio marittimo regionale, proprietario dell’area, o di eventuali concessionari individuati.
L’ordinanza prevede anche controlli, in collaborazione con Capitaneria di porto e Polizia locale, per vigilare sul rispetto dei titoli concessori e impedire nuovi abbandoni.
È infine di ieri, 20 agosto, l’avviso pubblicato sul sito istituzionale del Comune contenente la diffida ai proprietari di natanti e carrelli porta-barche lasciati in stato di abbandono. Ai sensi dell’ordinanza sindacale e delle norme del Codice della navigazione, l’ente locale procederà alla rimozione d’ufficio entro 48 ore, con spese a carico degli aventi titolo. I beni rimossi verranno custoditi presso deposito comunale o autorizzato fino a eventuale rivendicazione nei termini di legge.





















