Augusta, perizia sulla Ricetta di Malta: pericolo crolli, urgente la messa in sicurezza
AUGUSTA – La giunta comunale ha approvato la perizia tecnica estimativa per i lavori urgenti di messa in sicurezza della Ricetta di Malta, il rudere settecentesco con prospetto principale su via Epicarmo 406, nell’Isola, entrato a far parte del patrimonio comunale nel luglio 2021 grazie alla donazione della proprietaria, la storica veneziana prof.ssa Isabella Palumbo Fossati.
Si tratta di un complesso produttivo e commerciale edificato dai Cavalieri dell’Ordine di Malta subito dopo il terremoto del 1693, che devastò i locali della prima “Ricetta”. L’impianto, originariamente esteso per circa 5mila metri quadrati, comprendeva caserma, magazzini, granai, stalle, forni, un mulino a vento e un oratorio, rimanendo operativo fino ai primi dell’Ottocento. Oggi ne sopravvive solo una piccola porzione in condizioni di rudere collocata nel pieno centro abitato dell’Isola, censita in catasto appunto come “unità collabente” (categoria F/2). Pur essendo noto alla Soprintendenza per il suo valore storico, l’immobile non è mai stato sottoposto a vincolo monumentale.
La perizia tecnica, redatta dal Sesto settore (Servizi di pianificazione e sviluppo) e approvata con deliberazione di giunta di ieri, 3 ottobre, evidenzia che la struttura versa in “condizioni statiche critiche: crepe passanti, distacchi di intonaci e conci di pietra, deformazioni e instabilità di pareti portanti”, aggravate dai danni subiti nel terremoto del 1990 e da decenni di abbandono. “Intere porzioni di muratura appaiono pericolanti e soggette a possibile crollo spontaneo – soprattutto con l’approssimarsi della stagione autunnale/invernale, quando piogge e venti possono infiltrare e sollecitare ulteriormente le strutture“, si legge nella relazione. Ne emerge un pericolo immediato e concreto, anche per la presenza di abitazioni e passaggi pedonali a pochi metri. “In caso di crollo improvviso di murature o di caduta di materiali dall’alto, potrebbero essere coinvolti i residenti confinanti o i passanti sulla pubblica via“, avverte la perizia. La condizione di rudere accessibile abusivamente rappresenta inoltre un rischio per eventuali intrusi.
Il Comune, in quanto attuale proprietario, ha una responsabilità diretta ai sensi degli articoli 2051 e 2053 del Codice civile. Per questo la Giunta ha autorizzato un intervento urgente da 30mila euro (Iva compresa), con affidamento in somma urgenza, da completare in venti giorni lavorativi. L’operazione consiste in opere provvisionali e reversibili, concepite per stabilizzare temporaneamente la struttura senza alterarla in modo permanente, in attesa di un futuro restauro conservativo più volte annunciato dall’amministrazione. Tra le principali lavorazioni: delimitazione dell’area e recinzione di sicurezza lungo il perimetro accessibile, con segnaletica di pericolo e interdizione al pubblico; puntellamenti e cerchiature provvisorie delle murature lesionate con strutture metalliche e lignee per evitare cedimenti; demolizioni controllate di cornicioni, intonaci e frammenti instabili, eseguite manualmente con ponteggi e piattaforme aeree per ridurre i rischi; rimozione e smaltimento di circa 10 metri cubi di macerie, comprese quelle preesistenti al suolo; coperture provvisorie con teli impermeabili per proteggere le strutture superstiti dalle intemperie; installazione di cinque fessurimetri per il monitoraggio strumentale delle crepe nelle settimane successive, con ispezioni tecniche periodiche.
L’imminente intervento ha la duplice finalità di “rimuovere un pericolo concreto, evitare ulteriori degradi e preparare il bene a futuri percorsi di recupero e valorizzazione”, come recita la deliberazione di giunta.
(Nella foto di copertina, allegata alla perizia ufficiale: l’attuale stato di degrado interno della Ricetta di Malta)





















