Politica

Augusta, il Campo largo chiede al sindaco Di Mare di “prendere le distanze” dalla Dc

AUGUSTA – Dopo l’inchiesta della Procura di Palermo su presunti appalti truccati nella sanità siciliana, che ha coinvolto esponenti della Democrazia cristiana, compresi l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro dimessosi da segretario del partito e il capogruppo all’Ars Carmelo Pace, arriva la presa di posizione congiunta delle segreterie cittadine di Partito democratico, Movimento 5 stelle e Alleanza verdi e sinistra, che intravedono riflessi politici locali.

Nella nota, diffusa oggi a seguito dei primi sviluppi giudiziari riportati sulla stampa regionale e delle conseguenti decisioni del governatore Renato Schifani di revocare le deleghe ai due assessori regionali della Dc, Nuccia Albano e Andrea Messina (non indagati), le tre forze politiche del cosiddetto “Campo largo” ricordano che ad Augusta l’amministrazione del sindaco Giuseppe Di Mare è sostenuta dalla Democrazia cristiana, con Marco Stella, presidente del Consiglio comunale, che dallo scorso giugno ricopre il ruolo di commissario cittadino del nuovo scudocrociato. Da qui il passaggio centrale del documento politico, rivolto direttamente al primo cittadino: “Ci si chiede cosa aspetta il Sindaco a prendere le distanze da tale partito?“.

Il Campo largo sottolinea, inoltre, le vicissitudini giudiziarie che a Palermo coinvolgono anche Fratelli d’Italia, partito a cui il sindaco Di Mare ha aderito due anni fa. La nota richiama infatti la recente richiesta di rinvio a giudizio, da parte della Procura, per l’assessore regionale meloniana Elvira Amata, nell’ambito di un filone investigativo di presunta corruzione in cui figura anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, esponente di spicco di Fdi, sottolineando che pure Fratelli d’Italia “deve fare i conti anche in casa propria con la questione morale“.

La presa di posizione giunge a una dozzina di giorni dall’incontro dell’8 novembre nell’auditorium comunale “Liggeri” a palazzo San Biagio, dove Pd, M5s e Avs, con i rispettivi parlamentari siracusani, gli esponenti locali e i consiglieri comunali di riferimento, insieme a rappresentanti dell’associazionismo alternativo al centrodestra, hanno avviato il percorso verso una possibile coalizione e una candidatura unitaria da opporre al sindaco uscente nella prossima primavera.

Sulla ancora lunga strada verso le elezioni comunali di Augusta, sembra insomma evidente come, accanto al lavoro programmatico e organizzativo, la questione etica degli schieramenti torni centrale, almeno in questa fase.


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