Augusta, pontile alla spiaggetta del Granatello: decade l’ultimo stop comunale
AUGUSTA – Il Comune revoca l’ultima ordinanza di sospensione dei lavori e di rimessa in pristino nell’area del lungomare Granatello dove si sta realizzando un punto di ormeggio privato per imbarcazioni da diporto da parte della società “448 sas”, titolare della concessione demaniale.
Con ordinanza dirigenziale numero 1 del 10 febbraio, il Sesto settore “Servizi di pianificazione e sviluppo” ha dichiarato la decadenza dell’efficacia del precedente provvedimento del 7 novembre scorso, interrompendo e archiviando ogni eventuale procedimento sanzionatorio avviato.
Gli uffici comunali prendono atto del nuovo parere della Soprintendenza del mare del 5 febbraio scorso, che, come si legge nel provvedimento del settore, ha attestato “l’avvenuta ottemperanza da parte della ditta proponente alle prescrizioni impartite con il parere prot. n. 1333 del 29/07/2015, confermando il proprio parere favorevole alla realizzazione del punto di ormeggio in località Granatello e certificando la regolarizzazione degli adempimenti prescritti (subordinatamente al rispetto delle condizioni tecnico-archeologiche previste dalla normativa vigente)”.
Il progetto, proposto dalla società “448 sas”, concessionaria dell’area demaniale marittima con decreto ottenuto il 26 agosto 2022, prevede pontili, solarium e un prefabbricato in legno destinato a club house e punto ristoro, per un’occupazione complessiva di 7.751 metri quadrati tra suolo e specchio acqueo. La concessione, originariamente valida fino al 31 dicembre 2023, è stata poi considerata prorogata fino al 31 dicembre 2025 dal Demanio marittimo regionale.
L’iter amministrativo era stato tuttavia caratterizzato da più stop. Il 17 settembre 2025 il Comune aveva sospeso in via cautelativa la Scia edilizia presentata nel 2022, in attesa di chiarimenti sulla validità del titolo concessorio e sulla conformità con il Piano di utilizzo del demanio marittimo. Pochi giorni dopo, acquisita la conferma regionale della proroga della concessione, la sospensione era stata revocata, ma senza legittimare eventuali opere difformi.
A seguito dei sopralluoghi della Polizia locale e del personale tecnico comunale, che avevano evidenziato movimentazioni di materiale e interventi ritenuti non chiaramente riconducibili al progetto assentito, il 7 novembre 2025 era stata adottata un’ordinanza di sospensione dei lavori e di rimessa in pristino, motivata dal permanere di presunte inadempienze rispetto alle prescrizioni archeologiche e paesaggistiche e in attesa del parere definitivo della Soprintendenza del mare.
Con il nuovo riscontro dell’autorità competente in materia archeologica e paesaggistica, l’amministrazione ha ritenuto superate le ragioni alla base del precedente stop. Nel provvedimento si evidenzia però che “tale intervento di revoca non discende da un ripensamento del Comune di Augusta, bensì costituisce un atto dovuto e consequenziale al sopravvenuto parere positivo dell’organo competente, al quale l’Amministrazione comunale si conforma”.
Lo stesso atto ribadisce inoltre che “la presente revoca non comporta alcuna sanatoria di eventuali irregolarità edilizie né autorizza opere ulteriori in difformità”: l’intervento dovrà ovviamente essere realizzato nel rispetto dei titoli abilitativi rilasciati e delle condizioni imposte dagli enti competenti.
La vicenda aveva suscitato negli ultimi anni l’attenzione e le critiche di una parte della cittadinanza, già nel 2022 alla notizia del progetto, per la contigua spiaggetta libera particolarmente frequentata in estate. Nello scorso settembre, all’avvio dei cantiere, era stata lanciata una raccolta firme contro l’opera.





















