Augusta, Sasol annuncia il riavvio dell’unità paraffine: produzione dal secondo semestre 2026
AUGUSTA – Sasol riattiverà nello stabilimento di Augusta l’unità produttiva delle paraffine ISOSIV, impianto fermo da tempo che tornerà in funzione nella seconda metà del 2026, se saranno completate tutte le attività tecniche, autorizzative e di sicurezza previste.
La decisione è stata annunciata dalla stessa multinazionale chimica sudafricana, che individua la ragione del riavvio in “un cambiamento nelle dinamiche di mercato dovuto alla scarsità di offerta di questo prodotto per la produzione di LAB sul mercato“.
Il LAB (Linear Alkyl Benzene) è una materia prima chimica largamente impiegata per produrre tensioattivi biodegradabili, componenti essenziali di detergenti domestici e industriali, dai detersivi per bucato ai prodotti per la pulizia, oltre che in alcuni segmenti del personal care. Le paraffine ISOSIV sono quindi una materia prima intermedia della filiera chimica, utilizzata nei processi industriali che portano alla produzione di questi composti.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, i lavori preparatori inizieranno a breve per riportare l’impianto in condizioni di piena sicurezza operativa, mentre l’effettiva ripartenza della produzione è prevista nella seconda metà del prossimo anno.
“Questa decisione ci consente di rispondere in modo responsabile alle mutevoli esigenze dei clienti e del mercato, mantenendo al contempo gli elevati standard di sicurezza e operativi che guidano la nostra attività“, afferma Guglielmo Allibrio, vice president operations Italy di Sasol. “Stiamo adottando – aggiunge – un approccio disciplinato e meticoloso per preparare l’impianto al riavvio“.
Il riavvio di un impianto chimico complesso, dopo un periodo di fermo, non coincide infatti con una semplice riaccensione degli impianti. Il processo richiede verifiche strutturali, controlli sull’integrità delle apparecchiature, aggiornamenti dei sistemi di sicurezza, conformità alle autorizzazioni ambientali vigenti e preparazione del personale operativo.
Non a caso Sasol precisa che “la riattivazione seguirà un processo deliberato e graduale incentrato sulla sicurezza, l’integrità degli impianti, i requisiti normativi e autorizzativi e la preparazione della forza lavoro“. L’azienda aggiunge di impegnarsi a garantire che “tutte le attività siano condotte in conformità con le leggi, le autorizzazioni e gli standard ambientali applicabili“.
Nel percorso di riavvio reso noto, Sasol annuncia inoltre il coinvolgimento progressivo delle parti interessate, inclusi dipendenti, organizzazioni sindacali, autorità competenti, clienti e comunità locale.





















