News

Acqua a singhiozzo in contrada Sabbione, le rassicurazioni dell’assessore Suppo

AUGUSTA – Resta completamente a secco nei fine settimana estivi contrada Sabbione, nel territorio della frazione Agnone Bagni, con particolari disagi nel popoloso residence di viale dei Fiori, dove alloggiano oltre settanta famiglie. Si tratta di un grave problema che, a detta dei residenti, persiste dal fallimento della Sai 8, che gestiva il servizio prima che tornasse sotto la responsabilità dell’ufficio idrico comunale.

Ad ogni stagione estiva, per questi cittadini che non vogliono sentirsi “di serie B” nel territorio di competenza di Augusta, tra i quali lentinesi, carlentinesi ma anche molti augustani, ricomincia il calvario dovuto al disservizio idrico che affligge viale dei Fiori e l’area di contrada Sabbione, e di conseguenza ripartono le pec all’indirizzo dell’ufficio competente del Comune.

I proprietari degli immobili in viale dei Fiori si sono perfino costituiti nell’associazione “Amici del viale dei Fiori”, presieduta da Gabriele Grasso, ingegnere, per segnalare la scorsa estate come nell’attuale che “dal mese di maggio, in particolare nei giorni di sabato e domenica, si registra una notevole riduzione dell’erogazione idrica, che nelle ore di punta, dalle ore 12 alle 18, peggiora sino alla completa interruzione“. Inoltre, stando alla segnalazione, nei mesi più caldi dello scorso anno, luglio e agosto, si sarebbe arrivati alla “interruzione totale del servizio di erogazione idrica“. Un disagio che in questa stagione va aggiungendosi alla troppo celere rimozione dei cassonetti contestuale all’avvio della raccolta porta a porta in un’area così periferica e poco omogenea. La segnalazione, anche quest’anno, è stata inviata a fine giugno.

Interpellata nei giorni scorsi dalla redazione, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Roberta Suppo ha assicurato che la questione verrà risolta entro la settimana in corso. Dopo aver sentito i tecnici preposti, ci ha spiegato che il problema del disservizio idrico nei fine settimana sarebbe dovuto alla conduttura vetusta che causa l’impossibilità di portare in zona maggiori quantità di acqua e quindi pressione da uno dei due pozzi che servono Agnone Bagni e in particolare dal pozzo Brancaleone.

inserzioni

In merito ai ritardi nella risoluzione di un problema che era già noto, ci ha riferito: “Ogni anno si sostituivano diverse cravatte della conduttura, mentre quest’anno abbiamo fatto una programmazione per provvedere alla sostituzione dell’intera condotta che collega il pozzo Brancaleone, che ci aiuterebbe sia come quantitativo d’acqua, che come pressione. Le operazioni sono partite a maggio. Durante le operazioni di sostituzione, uno dei proprietari dei fondi attraverso cui passa la conduttura ha fatto un po’ di ostruzionismo rispetto alle operazioni di manutenzione. Nelle settimane scorse abbiamo cercato un accordo bonario. Stiamo accelerando in questi giorni per sostituire il tubo e non avere più problematiche né di pressione né di acqua. Nel giro di una settimana, più o meno, dovremmo risolvere il problema“.

 


scuolaopenday
In alto