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Affondo del Pd sul dissesto e sulle prospettive del Comune

Intervento Triberio PD Augusta

Intervento Triberio PD AugustaAUGUSTA – Nella seduta del Consiglio comunale del 30 luglio in cui è stata approvata la deliberazione dello stato di dissesto, il consigliere comunale Giancarlo Triberio, segretario cittadino del Partito Democratico, aveva espresso uno dei nove voti contrari.

Il Pd cittadino in una nota ufficiale riconosce che l’attuale situazione debitoria non possa essere in alcun modo attribuibile alla nuova Amministrazione, ma lamenta il mancato coinvolgimento dei consiglieri di opposizione, che “rappresentano il 70 per cento dei cittadini“, per far chiarezza sui conti prima della seduta consiliare. Invita a considerare che i Commissari Straordinari “avevano dichiarato la piena sostenibilità del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, adoperandosi con delibere ed ingente impegno di spesa pubblica al fine di attuarlo, e producendo, ad ulteriore riprova e come da loro sostenuto, risultati positivi negli esercizi finanziari degli anni 2013 e 2014“.

Il nucleo di ciò che il Pd valuterebbe come una contraddizione è il seguente: “O la Commissione Straordinaria ha commesso notevoli errori di valutazione, arrecando grave danno economico ai cittadini augustani, oppure l’attuale dichiarazione di dissesto, essendo evitabile, rappresenta una scelta avventata, e dunque errata, della nuova Amministrazione Cinque Stelle“. Inoltre pone un interrogativo sulle motivazioni per cui “i tecnici e i revisori dei conti nominati dai Commissari Straordinari, fautori del piano di rientro in tempi non lontani, siano adesso divenuti netti sostenitori rispetto alla scelta della dichiarazione di dissesto“.

Per la segreteria cittadina del Pd, infatti, “la recente approvazione di dissesto finanziario è un atto non strettamente necessario, come invece viene presentato alla Città, in cui sembrano prevalere l’opportunità politica e il semplice gusto di rinnegare ad ogni costo le scelte delle passate amministrazioni, comprese quelle della Commissione prefettizia, piuttosto che l’assunzione di responsabilità dettata dal principio di continuità della vita amministrativa e richiesta nella gestione di qualsiasi ente pubblico“.

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Poi nella stessa nota si prospetta un quadro dell’imminente nuova gestione commissariale delle casse comunali: “Pagamento delle imposte Imu e Tasi con l’aliquota massima vigente, che potrebbe essere ulteriormente aumentata a seguito di provvedimenti su scala nazionale o regionale; pagamento imposta Tarsu ad onere totale del cittadino; blocco di potenziali mutui per opere pubbliche in assenza di copertura economica; eventuale vendita di beni comunali“. E, rispetto a quanto dichiarato dai consiglieri del M5S in Aula sui precari comunali il giorno del voto sul dissesto, si ritiene comunque probabile “l’ipotesi di un prossimo regime di part-time forzato dei lavoratori precari del Comune di Augusta, con realistico rischio paralisi dei, già malmessi, servizi pubblici“.

Infine una provocazione sulla rubrica assessoriale relativa al Bilancio: “Dato l’avvento dei nuovi commissari inviati per gestire il debito e decidere su tutti i capitoli di spesa del bilancio, eventualmente da epurare per ripianare i debiti, e che di fatto sostituiscono la rubrica assessoriale del bilancio, sarebbe forse opportuno incominciare a risparmiare eliminando dalle voci di spesa per i prossimi cinque anni la rubrica bilancio e conseguente assessore“.


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