Ambiente e diritto alla vita, don Prisutto celebrerà ancora una volta la messa del 28
AUGUSTA – L’arciprete di Augusta don Palmiro Prisutto, più volte agli onori della cronaca nazionale come il “prete anti-cancro”, non intende demordere dalla sua battaglia per l’ambiente e, per estensione, per il diritto alla vita. Anche questo 28 del mese celebrerà la messa vespertina, come da tre anni a questa parte, per ricordare, e denunciare, la “strage” per tumori nel triangolo industriale Priolo-Augusta-Melilli.
Preceduta lo scorso anno in alcune occasioni da manifestazioni e cortei popolari, alla messa l’arciprete ha invitato invano i due presidenti della Repubblica, Napolitano prima, Mattarella dopo. “Perché – ricorda don Prisutto – se qui venisse il capo dello Stato, i media nazionali sarebbero costretti a venire qui e a documentare la realtà delle cose“.
Una messa che assume ulteriore rilievo anche alla luce della recente inchiesta “Piramidi” sulle presunte connessioni tra gestione dei rifiuti e mafia e che ha sollevato non poche perplessità sulle concessioni delle autorizzazioni ambientali, in particolare alla discarica in territorio di Melilli, posta sotto sequestro, più volte destinataria tra le polemiche del polverino d’altoforno dell’Ilva.
Quindi domani, martedì 28 marzo, in chiesa Madre alle ore 19 sarà celebrata la messa “per esprimere la nostra vicinanza fisica e spirituale ai malati di cancro”, afferma don Prisutto, che per l’occasione ha scritto una “speciale” preghiera dei fedeli.





















