Augusta, 70 anni di Intercultura: festa al palazzo di città con volontari, studenti e famiglie ospitanti
AUGUSTA – “Intercultura: un ponte verso la pace lungo 70 anni“. Si è celebrato con questo titolo l’anniversario dell’associazione di scambi giovanili, ieri, in un gremito salone “Rocco Chinnici” del palazzo di città, in occasione dell’evento organizzato dal Centro locale di Intercultura Augusta con il patrocinio del Comune.
Una serata che ha riunito la grande e colorata comunità di Intercultura: volontari, studenti ed ex studenti, famiglie ospitanti e semplici simpatizzanti, tutti uniti per festeggiare un traguardo storico per l’associazione a livello nazionale e i 38 anni di attività sul territorio augustano.
Ad aprire l’incontro è stata Brigida Stano, presidente del Centro locale, che ha dato il benvenuto ai presenti con parole cariche di emozione: “Siamo qui per celebrare una storia che parla di pace, incontro e crescita reciproca. Un percorso reso possibile grazie alle istituzioni scolastiche, alle associazioni, alle famiglie che con fiducia aprono le loro case e ai ragazzi che con coraggio partono per cambiare il mondo, e sé stessi“.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Di Mare e del vicesindaco Biagio Tribulato, che hanno ribadito la vicinanza dell’amministrazione a un progetto educativo di così alto valore, la serata è entrata nel vivo.
Un emozionante viaggio nella memoria, guidato dalla testimonianza di Monica Bacco, prima volontaria in Sicilia, ha ripercorso le tappe fondamentali dei 38 anni del Centro locale di Augusta, intrecciandole con la storia nazionale dell’associazione, nata nel 1955. Un racconto arricchito da una mostra fotografica allestita nell’androne del palazzo di città, un “album di famiglia” fatto di volti, esperienze ed emozioni senza tempo, che sarà visitabile fino a martedì 13 ottobre.
Stefania Anfuso ha invece illustrato la storia di Afs, “American field service”, l’associazione mondiale a cui è affiliata Intercultura, nata nel 1915 durante il Primo conflitto mondiale da giovani americani che credevano nella solidarietà, nella pace e nel dialogo tra i popoli.
Il cuore dell’evento è stato affidato alle voci dei veri protagonisti: i ragazzi. Cinque ex studenti borsisti, segnatamente Benedetta Nobile, Luca Amato, Caterina Perticari, Roberta Di Bartolo e Marianna Passanisi, hanno dato corpo e anima ai valori fondanti di Intercultura: volontariato, pace, dialogo interculturale, coraggio e inclusione sociale. Valori declinati attraverso i racconti personali del loro periodo all’estero, dal Messico all’Islanda, alla Repubblica Ceca, alla Spagna e a Hong Kong.
L’impatto trasformativo di un’esperienza all’estero è stato ulteriormente sottolineato dalla presentazione di una ricerca Ipsos da parte di Benedetta Nobile e dal toccante videomessaggio di Simona Caruso, ex studentessa partita nel 1992 da Augusta per un programma annuale negli Usa, che ha raccontato come Intercultura abbia plasmato il suo percorso professionale e umano.
Un momento speciale è stato dedicato anche alle famiglie, tassello fondamentale di questa rete globale. Le parole di Placido Perticari e le testimonianze delle famiglie ospitanti e invianti hanno raccontato l’esperienza di “aprire la propria casa e il proprio cuore al mondo“.
Guardando al presente, sono stati presentati i giovani studenti internazionali che stanno attualmente trascorrendo il loro anno scolastico ad Augusta: Helena dal Portogallo, Yagmur dalla Turchia e Sacha dal Canada.
In chiusura, un momento corale e simbolico: ogni partecipante è stato invitato a scrivere sul proprio post-it colorato cosa significhi Intercultura in una parola, per poi attaccarlo su un grande poster. Il risultato è stato un mosaico di idee e valori, una “foto di gruppo” simbolica del Centro locale. “Continuiamo a costruire ponti verso la pace“, ha concluso Brigida Stano rinnovando il messaggio di speranza.





















