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Augusta, al convegno Fidapa associazionismo e imprenditoria femminile per “raccontare” il territorio nell’era digitale

AUGUSTA – Un convegno dai contributi qualificati quello promosso dalla Fidapa di Augusta, sviluppato sul tema nazionale fissato dall’associazione per il 2017-2019 e sulla traccia locale “Le donne “raccontano” il territorio di Augusta: bellezze naturali, patrimonio storico-artistico, economia. Realtà attuale e prospettive di sviluppo nell’era digitale”.

L’incontro, tenuto lo scorso giovedì sera nel salone del Circolo Unione presieduto da Gaetanella Bruno, è stato introdotto dalla docente Pina Romeo, presidente della Fidapa di Augusta, e ha visto tra gli ospiti i vertici nazionali e regionali della Fidapa, quali Cettina Oliveri, vicepresidente nazionale e Maria Ciancitto, vicepresidente distretto Sicilia.

Relatrice dell’incontro la docente Jessica Di Venuta, presidente di “Italia nostra” onlus sezione di Augusta che, dopo aver spiegato come nacque l’associazione in città e le finalità, quali la salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali, ha ampiamente relazionato circa i risultati già raggiunti. Con l’ausilio di foto e video, ha accompagnato il pubblico in un viaggio nel tempo con l’intento di dimostrare come in un territorio tanto martoriato sia ancora possibile valorizzarne le bellezze storico-culturali e paesaggistiche. Di Venuta ha concluso affermando che “non è possibile arrestare l’evoluzione naturale del paesaggio ma, sicuramente, è possibile indirizzarne quella antropica coniugando il rispetto e la tutela della natura con le esigenze di sviluppo sociale ed economico dell’uomo”.

A seguire, gli ulteriori interventi programmati del convegno della Fidapa, quelli dell’imprenditrice Marina Noè e di Francesco Messina, responsabile della Cna Augusta. Marina Noè, presidente dell’associazione di Assoporto Augusta e imprenditrice nel settore della cantieristica navale, ha sottolineato come Augusta abbia da sempre tratto le sue ricchezze dal mare. Ha improntato il suo intervento su alcuni temi inerenti allo sviluppo portuale e all’attualità, auspicando in particolare la realizzazione di un deposito di Gnl (Gas naturale liquefatto) nel porto di Augusta. “Auspichiamo che nasca al più presto un deposito di bunkeraggio al porto commerciale“, ha detto. Aggiungendo, a sostegno della posizione assunta, che “dobbiamo riuscire, prima degli altri, a fare in modo che  si costruisca un deposito di gas naturale, perché le ricchezze sono da sempre venute dal mare e se noi oggi non abbiamo un sostituto al petrolchimico, qual è appunto il gas naturale, rischiamo di non avere più navi ad Augusta“.

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Mentre Francesco Messina, responsabile locale della Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), ha evidenziato il ruolo dell’imprenditoria femminile, riferendosi alla “straordinaria capacità che hanno le donne di saper coniugare la loro vocazione imprenditoriale con la cura della famiglia, compito assai difficile in un mondo dove le differenze di genere sono ancora assai tangibili“. Ha menzionato i dati forniti dalle Camere di commercio, secondo cui “c’è un trend crescente di imprese al femminile e molte di queste investano proprio nei settori dell’economia digitale e dell’Information communication technology“, passando in rassegna alcuni casi nazionali emblematici. Messina ha quindi sottolineato che “le prospettive di sviluppo nell’era digitale impongono alle nostre imprese di essere glocal, cioè di produrre in locale, utilizzando le materie prime e le risorse del territorio, e di proporre i propri prodotti in maniera globale“.

Quindi è intervenuta Elvira Cappelleri, presidente del Comitato commercianti Augusta nonché membro della presidenza della locale Cna, fautrice insieme agli esercenti del centro storico, con le numerose iniziative pubbliche degli ultimi anni al motto di “Insieme si può”, di un rilancio dell’Isola. Cappelleri ha voluto esprimere quanto gratificante possa essere per una donna trasformare la propria creatività in preziosa risorsa per il territorio e per la sua crescita, in un momento in cui, ha riferito, un valido aiuto per le donne nell’artigianato è proprio l’innovazione tecnologica che, grazie ad esempio ai vari tutorial in rete, incentiva, accresce e perfeziona la creatività femminile.

 


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