News

Augusta, ambulatorio di Fisiokinesiterapia del “Muscatello”, incontro Asp-Cgil

AUGUSTA – Un incontro giudicato “positivo” dalla Cgil, dal momento che “entrambi i dirigenti (dell’Asp, ndr) hanno dato assicurazioni sulla risoluzione del problema in tempi brevi, probabilmente in settimana“. Così il sindacato rende noto l’esito dell’interlocuzione avvenuta ieri a Siracusa sulla “mancanza di fisioterapisti e del medico fisiatra che ha provocato la chiusura dell’ambulatorio di Fisiokinesiterapia dell’ospedale Muscatello di Augusta“, tra i vertici dell’Asp, rappresentati dal direttore generale Salvatore Lucio Ficarra e dal direttore sanitario Anselmo Madeddu, e i rappresentanti sindacali della Cgil, segnatamente il segretario della Camera del lavoro di Augusta, Lorena Crisci e il segretario provinciale Funzione pubblica Cgil, Franco Nardi.

Il rischio della chiusura dell’ambulatorio di Fisiokinesiterapia dell’ospedale “Muscatello” era già stato oggetto di preoccupazione da parte della Camera del lavoro di Augusta in una nota inviata alla direzione sanitaria il 4 luglio scorso, rilevando allora la “mancanza di personale che opera nell’ambulatorio di Medicina fisica e Riabilitazione, il cui unico operatore da qui a poco andrà in pensione“.

Sull’incontro di ieri, i rappresentanti sindacali fanno sapere di aver “ribadito anche la necessità di un ampliamento del servizio ambulatoriale ritenuto carente per la portata della cittadinanza e del comprensorio che ad esso fa riferimento“.

Ci si augura, quindi – aggiungono nella nota congiunta Crisci e Nardi – che i disagi avuti dalla cittadinanza sino a questo momento, maggiormente da tutte le persone con disabilità ed anziani, ma anche, in generale, da tutti coloro che necessitano di tale servizio, possano al più presto cessare tornando ad usufruire nuovamente di questo servizio pubblico, indispensabile a garantire un livello accettabile di erogazione di servizi sanitari. Questo senza i notevoli disagi che l’utenza ha dovuto e deve affrontare quotidianamente per recarsi fuori dal territorio di Augusta o gravarsi di costi, talvolta per alcuni insostenibili, per recarsi in strutture private“.


inserzioni inserzioni
In alto