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Augusta, ciclone Harry: 17 attività ammesse ai contributi regionali per la ripartenza

AUGUSTA – Sono diciassette su diciotto le attività con sede ad Augusta ammesse al contributo straordinario della Regione Siciliana per la ripartenza dopo i danni provocati dal ciclone Harry, che tra il 20 e il 21 gennaio scorsi ha colpito duramente anche i lungomari e diverse aree del territorio comunale.

Le domande ritenute ammissibili, a seguito di presentazione entro il termine del 28 febbraio sulla piattaforma attivata da Irfis o tramite il Comune, compilando tra l’altro il modello C1 uniformato (“Ricognizione dei danni subiti e domanda di contributo per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive“, ai sensi del decreto regionale del 3 febbraio e integrazioni successive), consentono di ottenere un contributo massimo di 20mila euro ciascuna.

Si tratta perlopiù di operatori economici titolari di concessioni demaniali marittime, tra punti di ormeggio, strutture ricettive, attività di somministrazione e servizi insistenti sulla fascia costiera, che avevano subito danni a strutture e attrezzature a causa delle mareggiate e delle forti raffiche di vento.

Una sola istanza riferita a un’attività augustana risulta non ammissibile poiché, come si legge nell’allegato al decreto regionale, “il codice Ateco dell’impresa è oggetto di un altro avviso“.

Il via libera ai ristori è arrivato con la pubblicazione del decreto regionale, firmato dal dirigente generale del dipartimento delle Attività produttive, che individua le aziende beneficiarie dei contributi straordinari per i danni causati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Complessivamente in Sicilia sono 1.135 le richieste ritenute ammissibili tra quelle pervenute entro la scadenza.

Stiamo procedendo – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani nei tempi che ci eravamo prefissati, velocizzando tutte le procedure e operando con la massima trasparenza, per garantire un ristoro alle aziende e consentire loro di ripartire. La Protezione civile regionale ha già disposto il trasferimento delle risorse all’Irfis che provvederà già la prossima settimana al pagamento delle somme alle imprese interessate. Stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre facoltà per raggiungere l’obiettivo primario: preservare le realtà produttive danneggiate, consentendo loro di tornare a produrre e tutelare l’occupazione nelle zone colpite. Intanto lavoriamo per mettere in sicurezza i territori, in vista dell’avvio della ricostruzione, e consentire di tornare alla normalità. Sulla celerità e l’efficacia degli interventi vigilerò personalmente“.

Il decreto distingue le attività economiche in base alla tipologia di danno: 537 sono quelle ammesse ai ristori per le mareggiate sui litorali, per un importo complessivo di oltre 10 milioni di euro; 539 quelle colpite dagli eventi avversi nei territori interni, per un totale di 10,78 milioni; 59 le imprese interessate dalla frana di Niscemi, per 1,18 milioni di euro. Ventisette le richieste ritenute non ammissibili.

Per quanto riguarda Augusta, le diciassette istanze accolte rappresentano un primo sostegno economico per le attività danneggiate dal ciclone Harry, in attesa di eventuali ulteriori misure legate alla messa in sicurezza e alla ricostruzione delle aree costiere maggiormente colpite. L’erogazione dei contributi, secondo quanto annunciato dal presidente della Regione, dovrebbe essere effettuata già dalla prossima settimana tramite Irfis.

(Nel collage di copertina: i danni delle mareggiate del ciclone Harry sui lungomari di Augusta)


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