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Augusta, conclusi festeggiamenti di Sant’Andrea. “Nonno Mico” a scuola, 10ª sagra del pesce tipico all’antico mercato

AUGUSTA – Si sono conclusi i festeggiamenti in onore di Sant’Andrea Apostolo a cui è dedicata la confraternita che un tempo raggruppava la categoria dei pescatori di sardine e affini, ancora attiva grazie a coloro che vi si identificano almeno per discendenza familiare. “Ma chi di noi cittadini di Augusta non ha una discendenza marinara da parte paterna o materna? L’economia di Augusta era essenzialmente legata alla pesca o comunque marineria da trasporto, oltre naturalmente all’agricoltura e alle saline“, osserva l’attuale governatore della confraternita dei pescatori “Sant’Andrea Apostolo”, Giulio Morello.

La festa liturgica è stata officiata il 30 novembre dall’arcivescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo, seguita dalla processione con il simulacro per le vie del centro storico sulle note del Corpo bandistico “Federico II – Città di Augusta”. A precederla, con un fitto programma dal 19 novembre, una serie di iniziative tra le quali la decima edizione della “Sagra del pesce tipico” in piazza Turati, storica sede del mercato del pesce, e le “lezioni” del decano dei pescatori augustani Domenico Patania in alcune scuole.

Da  un ventennio la confraternita con il suo direttivo si impegna, nell’intento di mantenere e promuovere un’attività culturale basata sulla conservazione delle tradizioni marinare, esponendo nei suoi locali (nella foto di copertina), accanto alla chiesa di Sant’Andrea in via Principe Umberto, la mostra “Arnesi dei pescatori ieri e oggi”. Un’esposizione di attrezzature da pesca, quali reti e nasse, ma anche racconto di stili e tecniche di pesca utilizzati dai pescatori augustani, aneddoti storici, come le modalità con cui i bambini, circa un secolo fa, venivano avviati al lavoro di pescatori.

I nostri pescatori con le loro imbarcazioni – racconta Morello – navigando a vela e a remi passavano la stagione estiva mancando da casa cento giorni e spingendosi verso nord fino alle zone di Calabria e Puglia, Crotone, Capo Rizzuto, Santa Maria di Leuca, mentre verso sud a Porto Empedocle, Sciacca, trovando luoghi più pescosi essendoci meno pescatori del luogo“.

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La barca tipica “austanisi” con la vela latina era riconosciuta a distanza e particolarmente apprezzate erano le attrezzature impiegate, al tempo innovative, collaudate nel mare augustano.

Noi non vogliamo far crescere o formare giovani pescatori, il mestiere di pescatore non si impara a scuola o leggendo un libro, ma è necessaria una lunga gavetta per imparare sia a pescare che a governare una barca. E qui – spiega Morello – entra la figura del nostro confrate anziano ed esperto pescatore, che il pescatore lo ha fatto di professione, Domenico Patania“.

Nonno Mico“, così è noto alle nuove generazioni, per tutta la settimana dal 25 al 30 novembre scorsi ha raccontato la sua vita agli alunni di quarta e quinta elementare degli istituti comprensivi “Domenico Costa” e “Principe di Napoli”, un’esposizione della durata di circa 90 minuti. Quando aveva l’età del suo attuale uditorio, a 10 anni compiuti, frequentando la quarta elementare e a un passo dal termine dell’anno scolastico, Patania dovette lasciare la scuola per la sua prima avventura in barca: si era liberato un posto e il papà, proprietario di barca, aveva bisogno di un lavoratore. In quegli anni era normale per i figli maschi essere portati a pesca e introdotti al lavoro in mare. Crescendo, è diventato un professionista, su barche sempre più moderne e confortevoli.

Un lavoro duro, nel quale si può leggere la durezza nei loro volti segnati dal sole e dalla salsedine, volti che però sono anche di uomini fieri, uomini innamorati del mare e della vita libera all’aria aperta; chiamavano le barche per nome come fossero loro compagne – riferisce ancora il governatore della confraternita – Noi crediamo a questo progetto di divulgazione di quanto i pescatori di Augusta hanno rappresentato nel Mediterraneo, per non dimenticare, tramandando queste storie di vita vissuta“.

A conclusione dei festeggiamenti in onore di Sant’Andrea, Morello tiene a ringraziare la “Sonatrach Raffineria di Augusta, sponsor della decima edizione della “Sagra del pesce tipico”“, nonché “l’amministrazione comunale per la loro presenza e vicinanza nelle persone del senatore della Repubblica Giuseppe Pisani, il sindaco Maria Concetta Di Pietro, l’assessore alla Cultura Giusy Sirena, il presidente del Consiglio Sarah Marturana, e i consiglieri Biagio Tribulato e Angelo Pasqua per la loro sensibilità e sostegno“.


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